A San Vero Milis c'è un edificio che fa discutere. Si tratta dell'immobile situato in via Umberto I, composto da undici vani per una superficie totale di 250 metri quadrati, che il Comune sta acquistando da una famiglia del paese per un totale di 275.000 euro, con l'obiettivo di realizzare un centro di aggregazione intergenerazionale per anziani e giovani. Risorse che arrivano dal bilancio comunale.

Una struttura che, come ha dichiarato il sindaco Luigi Tedeschi durante l’ultimo consiglio comunale, non necessita di grandi interventi strutturali, visto che al suo interno è presente anche una cucina funzionale. Un tempo, infatti, la struttura ospitava un piccolo ristorante. Ma c’è qualcosa che non convince. Prima di tutto, la tempistica. Il Consiglio comunale è stato convocato il 24 dicembre e si è riunito il 27 dicembre con all'ordine del giorno il voto sugli indirizzi da fornire agli uffici per verificare la possibilità di acquistare il caseggiato. Due giorni dopo, il 29 dicembre, la Giunta si è riunita per deliberare l’acquisto dell’immobile. Tutto questo sulla base di una perizia di stima redatta dal 27 al 29 dicembre.

«Ma non solo - spiega il consigliere della minoranza, Antonello Chessa - nella convocazione del 24 dicembre mancava tutta la documentazione, che è stata inoltrata il 25 dicembre, alle 12:02. Tutto questo è singolare. Ho proposto al sindaco di consegnare una medaglia al dipendente che, invece di stare in famiglia la mattina di Natale, si è preoccupato di inviare gli atti ai consiglieri. Immagino quindi che sia andato in Comune. Mi sembra una cosa strampalata. Non capico tutta questa fretta. Diciamo anche che abbiamo avuto poco tempo per analizzare tutta la documentazione, se non nulla. Di democratico e trasparente c'è poco, forse nulla».

Chessa parla poi della struttura: «L'immobile non sembra avere le caratteristiche necessarie per rispondere ai bisogni della comunità. Vedremo». 

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