I preparativi in località "Su Padru" proseguono senza sosta, anche se non è detto che la "Sa Cursa de Sa Loriga" di San Vero Milis, la corsa a cavallo in cui i partecipanti, al galoppo, tenteranno di centrare un anello di ferro appeso a un filo, si terrà.

Giulio Pisano, presidente dell'Associazione Ippica Sanverese che organizza la manifestazione da sempre, in programma l'11 aprile, contesta l'annuncio della Prefettura di Oristano riguardo all'utilizzo dei dispositivi di sicurezza da parte dei partecipanti, provenienti da tutta la Sardegna: «I nostri cavalieri sono tutti iscritti all'Asi, l'ente di promozione sportiva nazionale che a breve ci darà la certificazione del percorso della corsa, come è avvenuto per la Sartiglia. Trattandosi di una manifestazione storico-culturale e non di una competizione, siamo esentati dall'obbligo di indossare protezioni specifiche, come invece è stato detto in Prefettura pochi giorni fa».

Ma non solo: «La manifestazione - dice Pisano - ha un rischio medio-basso, in sostanza non era nemmeno obbligatoria la convocazione del comitato per la sicurezza pubblica. L'evento si svolge in una pista lontana dal paese, dove non ci sono marciapiedi né altre barriere architettoniche». Il presidente dell'associazione racconta poi una curiosità: «Si erano persino dimenticati di me, sono stato contattato dalla Prefettura un'ora prima dell'inizio della riunione del comitato». Pisano fa poi una previsione: «Se ci dovessero essere sorprese, i cavalieri non escludono di mettere in atto uno sciopero».

A guidare la manifestazione sarà il cavaliere Graziano Vacca, affiancato da Giuseppe Siccu e Marco Stara. I ragazzi che guideranno la corsa sono stati scelti per l'attacco dimostrato negli ultimi due anni nei confronti della manifestazione. Per il paese, salvo sorprese, sarà un modo per rivivere le tradizioni di un tempo.

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