L'obiettivo è quello di far decollare nuovamente l'edilizia, di permettere ai cittadini di costruire nelle aree oggi bloccate, ma anche di garantire la sicurezza delle persone e dei beni, riducendo il rischio idrogeologico a livelli compatibili con l'uso del suolo. Durante l'ultimo Consiglio comunale è stata approvata all'unanimità la proposta di delibera inerente la variante del Pai, il Piano di Assetto Idrogeologico, con l’adozione degli elaborati di studio presentati. Si tratta dello strumento tecnico-normativo previsto per la difesa del territorio da frane e alluvioni che definisce la pericolosità delle aree e la tipologia di rischio idrogeologico, imponendo eventuali vincoli e norme d'uso del suolo e pianificando interventi di mitigazione. Il vecchio Pai a Riola risaliva al 2006. "Con l'adozione della variante al Pai il Comune di Riola darà il via all'iter burocratico che, salvo integrazioni richieste dall'Agenzia di Distretto Idrografico della Sardegna, porterà entro l'anno all'eliminazione di una notevole parte dei vincoli idrogeologici che, per quasi 20 anni, hanno bloccato le attività edilizie - spiega il sindaco di Riola Lorenzo Pinna - Verranno infatti rimossi i vincoli relativi a diverse lottizzazioni e aree che da tempo erano soggette a restrizioni. L'intervento fortemente voluto da questa Amministrazione, con studi affidati ai tecnici già dal 2023, è un tassello che andrà a costruire il futuro Puc, anch'esso fermo dal 2000". La capo gruppo della minoranza Irene Erdas: ""Questo passaggio rappresenta un passo importante: finalmente il Comune dispone di uno studio aggiornato che potrà contribuire a rendere più equilibrato il rapporto tra tutela del territorio  e sviluppo urbanistico".

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