Rifiuti del Terralbese: la Fiadel chiede l’intervento dell’Anac e dell’Ispettorato del Lavoro
Al centro della contestazione ci sono le proroghe reiterate dell’appalto per la nettezza urbanaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Fiadel territoriale accende nuovamente i riflettori sulla gestione dei rifiuti nell’Unione dei Comuni del Terralbese e chiede l’intervento dell’Anac e dell’Ispettorato del Lavoro. Il dirigente provinciale Adamo Fadda, parla apertamente di una situazione «non più sostenibile né sotto il profilo normativo né sotto quello della tutela dei lavoratori». Al centro della contestazione ci sono le proroghe reiterate dell’appalto per la nettezza urbana, affidato da anni alla stessa azienda.
«Abbiamo atteso a lungo spiegazioni – afferma Fadda – ma non sono mai arrivate. Questo silenzio viola l’articolo 28 dello statuto dei lavoratori, configurando una condotta antisindacale. Per questo siamo costretti a portare la vicenda all’attenzione degli organi competenti». Secondo la Fiadel, le proroghe adottate dall’Unione sarebbero «incompatibili con il codice dei contratti e prive delle motivazioni richieste dalla legge».
«Una proroga tecnica – evidenzia Fadda – può essere utilizzata solo per il tempo strettamente necessario a concludere una nuova gara e solo in presenza di condizioni. Qui, invece, non c’è traccia di un percorso di gara avviato con tempestività. Così si aggirano le regole e si danneggiano i lavoratori».
