Raid al cimitero di Milis, se ne parla in Consiglio comunale
Dopo gli ultimi episodi di profanazione il gruppo di minoranza Entula ha presentato un'interpellanzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I raid all'interno del cimitero di Milis, dove i vandali più volte hanno lasciato la firma, sbarcano in Consiglio comunale.
Il gruppo di minoranza Entula, guidato dal capogruppo Franco Frongia, ha presentato un'interpellanza. Questo dopo gli episodi ultimi episodi di profanazione di tombe denunciati la settimana scorsa anche da don Francesco Murana, parroco di Milis dal 2000 al 2022 e ancora residente nel paese. I vandali hanno distrutto la foto della sua storica perpetua.
«Premesso che le sepolture vengono sistematicamente danneggiate con la rottura e l'asportazione delle cornici fotografiche, la distruzione di arredi e vasi sacri, nonché il danneggiamento e il rovesciamento a terra dei fiori in segno di sfregio - si legge nel documento - il gruppo interpella la sindaca Monica Ortu per sapere se sia a conoscenza dell'entità complessiva del fenomeno, ossia del numero esatto di sepolture danneggiate negli ultimi due anni e della relativa cronologia degli episodi denunciati o comunque portati a conoscenza dell'amministrazione».
Il gruppo chiede poi «quali iniziative siano state assunte, sino ad oggi, dall'amministrazione a tutela del cimitero e delle famiglie colpite, ed in particolare se siano stati effettuati sopralluoghi, denunce formali, richieste di intervento alle forze dell'ordine. Quali misure concrete l'amministrazione intende adottare, e se non ritenga opportuno e urgente valutare l'installazione di un sistema di videosorveglianza a copertura degli accessi e delle aree più sensibili del cimitero comunale. Infine, se in via transitoria non si ritenga necessario intensificare la vigilanza del sito».
