Prentzas Apertas 2026, polemiche post evento
Tanti giudizi negativi per la storica festa dell’olio di SeneghePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prentzas Apertas si è chiusa da tre giorni e continua a far parlare, scatenando polemiche per una edizione sotto tono. Tante le critiche al bilancio "positivo" raccontato dal sindaco Albina Mereu, giudizi negativi per la regia del Comune di Seneghe e perplessità sulla spesa dei fondi PNRR per realizzare la manifestazione: «Non c'era nessuno, molti espositori con le loro bancarelle non vi metteranno più piede. Alcuni la domenica pomeriggio sono andati via presto perché non hanno venduto. Non hanno recuperato manco la metà delle spese sostenute per esporre», spiega Michele LoPiccolo socio della ProLoco, che quest’anno non ha organizzato l’evento per mancanza di requisiti come l'iscrizione al Runts Terzo Settore.
Ma tutta l’organizzazione ha mostrato criticità: «La manifestazione è stata affidata a due differenti società esterne, la prima dopo il rinvio si è ritirata, ma è stata pagata ugualmente, e la seconda che poi ha realizzato l’evento è stata saldata», prosegue Lo Piccolo.
Dopo il rinvio dell’autunno scorso la prima affidataria, Metasardinia, che doveva gestire Prentzas ha incassato 14mila e 600 euro per spese non rimandabili e già sostenute per aver pianificato l’evento nel mese di novembre, poi non si è resa disponibile per gennaio.
La società Applausi invece ha organizzato l’edizione di qualche giorno fa, con l’affidamento dell’evento da parte del Comune per la cifra di 8500 euro. Un evento ri-programmato in poco tempo con difficoltà oggettive di cambio data e di nuova organizzazione logistica, il tempo non favorevole ha influito sulla poca affluenza di visitatori.
Però ad altre persone è piaciuto e il sindaco racconta un’altra verità: «Prentzas Apertas, evento morto da un decennio, è stato quest'anno vivo e aperto, standisti e volontari hanno lavorato per giorni. Gli operatori economici locali e degli altri comuni hanno lavorato bene come pure gli esercizi pubblici. Sono arrivati 3 pullman pieni di turisti. L’intrattenimento è stato ottimo, i volontari hanno gestito la distribuzione di una vitella per auto-finanziarsi per il Carnevale e la festa di Santa Maria. L'oleificio ha fatto le bruschette come da tradizione. La sicurezza è stata impeccabile, gli amministratori ci hanno messo la faccia e sono persone abituate a lavorare, mentre chi fa becera satira senza mettersi in gioco comunque si è goduto la festa mangiando, bevendo e ridendo fino a tarda notte».
