Il Comune di Paulilatino rischia di dover rinunciare alla gestione autonoma delle proprie condotte idriche, cedendo il servizio ad Abbanoa. Un’ipotesi che sembrava lontana, ma che oggi si fa concreta alla luce dell’allarme lanciato dal sindaco Domenico Gallus, preoccupato per un ammanco complessivo dalle casse comunali  di 150 mila euro  registrato negli ultimi tre anni.

Secondo il primo cittadino, il mancato pagamento delle bollette dell’acqua sta generando un disavanzo di circa 45mila  euro all’anno, una cifra che mette in seria difficoltà la tenuta del sistema idrico comunale.

Il paese del Guilcier, infatti, è uno dei pochi della provincia a gestire in autonomia l’intero ciclo dell’acqua,  dalla captazione alla depurazione, garantendo ai cittadini un risparmio medio pari a un quarto rispetto ai costi del gestore regionale.

«Affrontiamo un passaggio fondamentale non solo per le sorti dell’amministrazione comunale, ma per l’intera comunità – afferma  Gallus – in quanto la situazione è  ormai non più sostenibile. Il Comune copre già circa il 60% del costo totale del servizio, ma senza un rientro immediato dello scoperto non sarà possibile mantenere questa condizione». Ed allora  dal Municipio si è  deciso di applicare le misure previste dal regolamento comunale: per le utenze non in regola verranno installati i limitatori di portata, che garantiscono solo il minimo vitale previsto dalla legge. In caso di ulteriore inadempienza si procederà alla chiusura totale del servizio, con costi interamente a carico dell’utente moroso.

Gallus precisa che l’obiettivo non è penalizzare la popolazione. «Sappiamo che accanto a chi evita il pagamento in modo sistematico – evidenzia- ci sono cittadini che non hanno saldato per distrazione o dimenticanza. Per questo invitiamo tutti gli utenti interessati a recarsi in Comune per regolarizzare la propria posizione. Gli uffici contatteranno preventivamente le utenze irregolari e sarà possibile concordare piani di rateizzazione».   Il messaggio del sindaco è chiaro.  senza un intervento immediato della comunità, Paulilatino potrebbe perdere un servizio che rappresenta un valore identitario e un vantaggio economico concreto. «La situazione è estremamente preoccupante – conclude- e non riusciremo a rientrare da questo scoperto, saremo costretti a cedere la gestione ad Abbanoa. Chiediamo alla cittadinanza di metterci nelle condizioni di salvaguardare la nostra autonomia». 

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