Pau, 1,2 milioni per il sito de “Is Sinzurreddus”
Dalla Regione un finanziamento nell’ambito del progetto di valorizzazione Domus de JanasPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'attenzione generata dal progetto “UNESCO”, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale delle Domus De Janas, ha acceso i riflettori sull'importanza strategica di siti come quello di Pau. Il piccolo paese del Monte Arci, “capitale” dell’ossidiana, infatti, rientra all’interno dei centri che hanno ottenuto risorse dalla Regione inserite nella Linea di Azione “Arte e Architettura della Sardegna Preistorica. Le Domus De Janas. Interventi per candidatura UNESCO”. Un finanziamento presente all’interno del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Sardegna. In particolare, a Pau, il sito archeologico di “Su Forru de is Sinzurreddus” e le officine di lavorazione dell’Ossidiana hanno ottenuto 1milione e 215mila euro. Fondi necessari per la messa in sicurezza e la piena fruizione del sito. “Vogliamo esprimere la nostra più sentita gratitudine alla Regione – commenta la sindaca Alessia Valente - per aver compreso l'importanza e l'unicità del sito archeologico di Pau e per questo contributo fondamentale”.
Un finanziamento che rappresenta un passo decisivo non solo per la salvaguardia e la riqualificazione del sito. “Per noi – prosegue la sindaca - è un intervento fondamentale per mettere a sistema il processo di valorizzazione, cura e, in particolare, la messa a sistema delle visite guidate. L'obiettivo è garantire cura, decoro e sorveglianza al sito, oltre ad assicurare che questo luogo di inestimabile valore storico sia pienamente accessibile e fruibile dalla comunità, dai visitatori e dagli studiosi, diventando un punto di riferimento nell'offerta culturale del territorio”. Un risultato atteso.
“Lo meritavamo ed è diventato realtà – conclude Valente - Per questo, rinnoviamo la nostra gratitudine anche alla Professoressa Tanda, al CESIM e alla Soprintendenza per aver reso possibile questo passo decisivo”.
