Un ponte di solidarietà che parte da Milis e arriva fino in Tanzania per aiutare le donne che presto diventeranno mamme. Tutto questo è stato possibile grazie a Giorgia Pitzus, una ragazza di 21 anni che da diverse settimane fa la volontaria come ostetrica in un ospedale di Arusha, una città di oltre 600.000 abitanti situata vicino al confine con il Kenya. È stata lei a chiedere aiuto al suo paese sardo che ha risposto subito facendo arrivare in Africa tutto ciò che serve per i parti, che sono circa 300 al mese, e per i quali spesso manca tutta l'attrezzatura come siringhe, cotone, guanti e tanto altro. 
Giorgia Pitzus è arrivata in Tanzania il primo febbraio scorso, dopo essersi laureata in Ostetricia presso l’Università di Cagliari a fine novembre. Prima di scegliere i corridoi degli ospedali sardi ha deciso però di vivere questa forte avventura. Il suo ritorno in Sardegna è previsto per domenica prossima, ma sta facendo di tutto per rimanere ancora un po', tanta è la voglia di aiutare quante più donne possibile.

Giorgia e le scatole con dentro le scorte (Foto concessa) 

«Le mamme qui sono costrette a comprare un kit di strumenti utili per il parto, come siringhe, cotone, guanti e tanto altro»,  racconta Giorgia,  «e quelle che non se lo possono permettere devono contare su ciò che c'è in ospedale in quel momento. Ecco perché, a distanza, ho deciso di organizzare una raccolta di materiale utile per le mamme e i bambini come anche vestiti, disinfettanti e saponi. Le persone che volevano aiutarmi, ma non avevano nulla da donare o non sapevano cosa acquistare, hanno preferito donare dei soldi per usarli nella farmacia del posto dove mi trovo e acquistare ciò di cui c'è più bisogno. Ora, grazie alla generosità dei cittadini di Milis, c'è l'occorrente per almeno tre mesi. La mia felicità è inspiegabile, come quella degli ostetrici che lavorano con me. Ringrazio tutti i miei concittadini per ciò che hanno fatto».

Giorgia racconta la sua avventura nell’ospedale della Tanzania dove ha trovato amici, colleghi e tanti ringraziamenti: «Sono tutti molto gentili e apprezzano ciò che facciamo. È un posto meraviglioso». Pochi giorni fa, ha ricevuto anche un regalo inaspettato: «Ogni giorno mi regala qualcosa di indimenticabile, intenso e meraviglioso. Ma il momento che mi rimarrà più impresso è quando una mamma ha deciso di chiamare la figlia Giorgia per ringraziarmi di aver assistito alla sua nascita e di averla accolta in questo mondo, standole accanto dal travaglio alla nascita». 

© Riproduzione riservata