Oristano, l’amianto continua a mietere vittime: nell’ultimo anno 42 vittime in provincia
Giampaolo Lilliu, presidente dell’associazione Ex esposti, chiede un piano straordinario per fronteggiare l’emergenzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’amianto continua a fare paura e a mietere vittime. I rischi sono sempre più diffusi: non solo il contatto diretto ma anche l’esposizione ambientale alla fibra killer rappresenta una minaccia concreta. «In teoria adesso siamo tutti a rischio» ha osservato Giampaolo Lilliu, presidente dell’associazione Ex esposti amianto, in occasione della Giornata internazionale in ricordo delle vittime. Da qui la richiesta di un piano straordinario per fare fronte a un’emergenza ambientale e sanitaria.
I dati confermano che la fibra killer non colpisce solo gli ex lavoratori impiegati nelle fabbriche della provincia, in particolare la Sardit di Oristano e la Cema sarda di Marrubiu. «C’è un aumento di diagnosi di patologie come l’Asbestosi e il Mesotelioma anche fra persone che non hanno avuto contatti diretti con il materiale fibroso» spiega Lilliu. Nell’ultimo anno le vittime sono state complessivamente nell’Isola 255, 42 in provincia di Oristano (in Italia l’amianto è causa di oltre 7 mila morti all’anno). Un quadro preoccupante strettamente legato al contesto e all’ambiente circostante: il 70 per cento delle abitazioni ha manufatti in cemento amianto, in 56 scuole si registra la presenza di eternit. «Fino a poco tempo fa c'era anche la scuola media Deledda – ricorda il presidente Lilliu - ma dopo 20 anni di lotta da parte della nostra associazione, quell’istituto è stato finalmente demolito e bonificato. Purtroppo ci sono ancora impianti sportivi, 9mila chilometri di condotte idriche in amianto, intere zone industriali, immobili pubblici con la presenza di amianto».
Domani intanto in Tribunale il giudice dovrebbe decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per quattro ex funzionari della Sardit che, secondo la procura, non avrebbero adottato le misure necessarie e idonee per impedire o ridurre il diffondersi delle polveri di amianto prodotte durante la lavorazione.
