Oristano, il sindaco: «Sartiglia senza caschetti»
Sulla base di un parere legale, il Comune ha assunto una precisa posizione sull’applicazione del decreto AbodiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«La Sartiglia si deve correre salvaguardando la sicurezza, rispettando la tradizione. È lo stesso decreto Abodi che fornisce gli elementi utili a garantire lo svolgimento della manifestazione senza stravolgerne il valore estetico, rituale e identitario. Le caratteristiche culturali che da sei secoli rendono unica questa manifestazione non possono essere compresse o compromesse da regole che non sono compatibili con la natura stessa di un evento che è un patrimonio culturale immateriale unanimemente riconosciuto». Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, forte del parere legale espressamente richiesto ieri allo studio legale Porcu-Barberio, ha preso una posizione chiara sulla vicenda dei dispositivi di protezione che sta scaldando il pre Sartiglia. La posizione del Comune parte dal testo del decreto che «al comma 1 dell’articolo 3 stabilisce che le manifestazioni interessate al campo di applicazione delle norme sono autorizzate dall’autorità competente anche tenendo conto delle tradizioni, degli usi e delle consuetudini locali».
«È evidente che l’impiego di adeguate protezioni capo e corpo, giubbini e caschi, condizionerebbe l’utilizzo di costumi, maschere e copricapo che sono elementi essenziali della manifestazione – sottolinea il sindaco - Il condizionamento varrebbe per tutti i cavalieri ma sarebbe ancora più penalizzante per su Componidori. E oltre al condizionamento più strettamente storico, tradizionale e culturale, ci sarebbe quello legato alla possibilità di eseguire i movimenti e le evoluzioni tipiche delle varie fasi della corsa alla stella e della corsa delle pariglie. Il parere legale ci conforta nel sostenere le nostre ragioni e ci consente di dire che se il decreto demanda all’autorità competente il compito di “tenere conto” delle tradizioni, degli usi e delle consuetudini locali, allo stesso modo la stessa autorità competente può valutare le modalità applicative della norma meglio aderenti al caso della Sartiglia, garantendo comunque la sicurezza».
Secondo il sindaco «l’interpretazione del decreto non può essere, nel caso della Sartiglia, integrale e senza possibilità di applicazioni modulate che garantiscano e salvaguardino tanto la sicurezza quanto la tradizione, proprio alla luce di quanto fa rilevare l’articolo 3, comma 1. In questi mesi, in sede di Comitato Sartiglia, tutte le componenti attive nell’organizzazione della manifestazione, hanno lavorato in piena sintonia per assicurare una soluzione capace di garantire il regolare svolgimento della manifestazione, rispettoso della sua storia e delle caratteristiche che ne esaltano l’unicità culturale. Oggi il parere legale ci fornisce la lettura giuridica corretta che ci consente di essere fiduciosi sull’accoglimento delle nostre istanze».
