Oristano, gli ex esposti amianto chiedono Tac in città e aggiornamento del protocollo
Le istanze portate dall’associazione all’attenzione della AslPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Tac ad Oristano e l'aggiornamento del protocollo. Sono le due richieste avanzate alla Asl dall'associazione ex esposti amianto. Si è tenuto oggi nella sede legale della Asl 5 di Oristano un incontro tra la direttrice generale della Asl di Oristano Grazia Cattina e la delegazione dell’associazione guidata dal presidente Giampaolo Lilliu.
Oggetto dell’incontro è stato il protocollo di sorveglianza sanitaria attivato nel 1994 a livello provinciale, esteso poi a livello regionale, per monitorare le condizioni di salute del personale che in passato aveva lavorato negli stabilimenti di produzione dei manufatti in cemento amianto (due le imprese presenti in provincia di Oristano dal 1964 al 1992).
Un protocollo che oggi, secondo gli ex esposti amianto, necessiterebbe di un aggiornamento per garantire ai cittadini una più efficace azione di prevenzione rispetto all’esposizione alle fibre di amianto.
Nello specifico, dall’associazione è arrivata la richiesta di poter svolgere la Tac toracica – esame periodico a cui gli ex esposti devono sottoporsi – a Oristano anziché a Ghilarza, per venire incontro alle esigenze di diverse persone che, anche a causa dell’età avanzata, hanno difficoltà a spostarsi. Evidenziata poi la criticità sanitaria e ambientale causata dalla presenza di un ex stabilimento di produzione di manufatti in cemento amianto, non bonificato e non inserito tra i siti di interesse nazionale da bonificare.
Ampia disponibilità è stata data dalla direttrice generale Cattina, che ha garantito la massima attenzione dell’Azienda sanitaria su questo tema ed ha anticipato di voler demandare ai servizi competenti lo studio di una proposta di aggiornamento del protocollo della sorveglianza sanitaria e di riorganizzazione dei percorsi.
