A meno di 24 ore dall’evacuazione della palazzina di via Piemonte le riprese del drone della polizia locale mostrano una scena agghiacciante, il soggiorno dell’appartamento al terzo piano è completamente ricoperto dalle macerie: nel tetto c’è un grande buco di circa 15 metri quadrati. Ciò che dicevano i tanti curiosi arrivati in via Piemonte ieri mattina è vero: «Meno male che nella casa al terzo piano in quel momento non era presente nessuno, ci sarebbe scappato il morto». Nell’edificio evacuato giovedì notte a causa del crollo di una parte consistente del tetto, non è possibile entrare. Le cinque famiglie che abitano al civico 2 hanno trovato una sistemazione provvisoria a casa di parenti, in attesa di capire dove trasferirsi per i prossimi tempi. Alcuni abitanti, scortati dai vigili del fuoco, ieri mattina sono riusciti a entrare in casa per prendere almeno i vestiti. Poi la porta del palazzo, a poche decine di metri da piazza Italia, è stata immediatamente richiusa. Intorno a mezzogiorno, invece, è arrivata la squadra della polizia locale del Comune di Oristano esperta nell’uso dei droni per documentare dall’alto l’accaduto. Il macchinario è decollato, ha raggiunto il tetto, si è fermato un attimo per scattare foto e riprendere l’intera area e poi è sceso di nuovo in strada. Un’operazione che ha incuriosito tanti passanti. «Le immagini serviranno all’Ufficio tecnico del Comune per redigere una relazione e valutare l’entità dei danni. Solo dopo si potrà capire come bisognerà intervenire per rimettere in sesto l’edificio», spiegano i vigili. Ora dunque non rimane che attendere l’esito delle verifiche tecniche e le modalità con cui proseguire l’assistenza alle famiglie interessate.

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