Il Consorzio di Bonifica dell’Oristanese ha deciso un taglio straordinario del 25 per cento dei tributi irrigui per il 2026 per andare incontro alle aziende agricole, in difficoltà a causa delle condizioni climatiche estreme. 

Gli ultimi mesi estivi con temperature ben al di sopra della media stagionale, e un clima sempre più tropicale, hanno messo a dura prova l’agricoltura oristanese e dell’Isola in generale. Come evidenziato dai vertici di Coldiretti e Confagricoltura durante la riunione del 2 settembre scorso «quest’estate si è verificata una importante riduzione della produzione agricola vendibile con conseguenti danni economici alle aziende del territorio» avevano sostenuto. «Questo aggrava la già drammatica e cronica condizione del comparto agricolo sardo, peggiorata anche a causa del pesante aumento del costo delle materie prime, dell’energia, dei trasporti oltre che per l’instabilità dei mercati». I rappresentanti delle organizzazioni di categoria avevano comunque elogiato la gestione della campagna irrigua da parte del Consorzio di Bonifica «sempre più attenta alle esigenze del mondo agricolo».

Era stato chiesto al presidente del Consorzio, Carlo Corrias di valutare la possibilità di contenere i costi irrigui e l’appello non è caduto nel vuoto. Il Consiglio di amministrazione, dopo aver verificato le possibilità economiche dell’Ente e le varie economie, ha disposto una riduzione straordinaria dei tributi irrigui del 25 per cento per il 2026. «I problemi del mondo agricolo sono al centro dell’attenzione dell’Amministrazione consortile – ha dichiarato il presidente Corrias -servono soluzioni che purtroppo non possono arrivare dal Consorzio ma sono o dovrebbero essere nell’agenda politica degli organi di governo comunitari, statali e regionali. Il Consorzio però intende essere di supporto al mondo agricolo in questa difficile situazione. Facciamo la nostra parte con un contributo concreto che sia anche di stimolo per gli altri soggetti istituzionali coinvolti».

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