Norbello, roditori alla scuola dell’infanzia
Disposta la derattizzazione nell’edificio di Domusnovas CanalesPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Allarme roditori alla scuola dell’infanzia di Domusnovas Canales, piccola frazione di Norbello. Le porte restano sbarrate e la derattizzazione si trasforma in una corsa contro il tempo.
Non trova infatti ancora una soluzione l'emergenza scoppiata all'interno della scuola dell'infanzia: l'edificio — che oltre a essere frequentato da 18 bambini ospita la cucina centralizzata per le strutture dell'infanzia e della primaria — rimane chiuso tra i disagi cresciuti tra le famiglie e il susseguirsi di controlli igienico-sanitari. L'allarme è scattato lunedì scorso dopo le prime tracce inequivocabili della presenza dei topi notate da una collaboratrice scolastica.
Il Comune ha tempestivamente segnalato il problema alla Provincia, attivando i primi interventi e disponendo il trasferimento temporaneo dei piccoli nei locali della scuola primaria. Tuttavia, il tentativo di riaprire mercoledì è fallito all'ultimo minuto: la scoperta di nuovi segnali poche ore prima dell'arrivo degli alunni ha costretto la struttura a rispedire tutti a casa. La gravità della situazione è stata confermata durante l'ultimo sopralluogo, quando i tecnici hanno individuato e catturato un roditore ancora vivo all'interno del plesso.
Lo stop forzato ha travolto anche il servizio mensa. Con la cucina di Domusnovas Canales fuori uso, l'Amministrazione comunale di Norbello ha stretto un accordo d'emergenza con il vicino Comune di Ghilarza per la preparazione dei pasti destinati agli alunni della primaria. A chiarire l'operato delle istituzioni di fronte ai disagi delle famiglie è intervenuta l'assessora all'Istruzione, Erika Berrutti, con una nota dettagliata rivolta direttamente ai genitori: “Come vi ho già comunicato nei giorni scorsi e stamattina, aggiornandovi sempre direttamente, il problema legato alla presenza di topi all'interno dell'edificio non si è purtroppo ancora risolto definitivamente. Si tratta di una criticità complessa, che richiede interventi mirati e tempi non sempre definibili e certi. Assicuro tutti che non è nell’interesse di nessuno protrarre la chiusura della scuola anche solo un giorno in più del necessario. Fin dal primo momento ci siamo attivati senza sosta, coinvolgendo gli uffici competenti e coordinandoci con i tecnici e gli addetti della Provincia. Ogni giorno monitoriamo la situazione da vicino, intervenendo sul campo e restando in costante e continuo contatto con la Dirigente Scolastica, le maestre e i collaboratori scolastici, che ringrazio per la preziosa collaborazione”. Rispondendo alle sollecitazioni su eventuali soluzioni tampone, l'assessora ha ribadito la linea del rigore sulle normative vigenti: “Come Amministrazione comunale stiamo valutando continuamente ogni possibile piano alternativo. Tuttavia, ci tengo a chiarire un punto fondamentale: quando si parla di scuola e di bambini piccoli, non possiamo ragionare come faremmo in ambito familiare, dove in emergenza "ci si arrangia alla buona". Stiamo parlando di tutela dei minori, di edifici, spazi e arredi che devono garantire standard di sicurezza precisi e rigorosamente a norma di legge. Non possiamo fare altrimenti. Non siamo il primo Comune ad affrontare una situazione simile e sappiamo bene quanti disagi questo comporti. Comprendiamo a fondo le difficoltà che molte famiglie stanno vivendo per conciliare questa chiusura con le proprie esigenze lavorative e personali. Ma, come istituzione, il nostro primo dovere è rispettare la legge e valutare gli eventuali rischi”. La svolta potrebbe essere vicina: per domattina è fissato un nuovo sopralluogo con i tecnici della Provincia per verificare l'efficacia delle bonifiche effettuate.
