Norbello, polemica fra il sindaco Matteo Manca e i cavalieri del paese
Tutto nasce da un post pubblicato domenica sui social dal primo cittadinoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una botta e risposta fra il sindaco Matteo Manca e i cavalieri norbellesi sta animando la discussione nel centro del Guilcier. Tutto nasce da un post pubblicato domenica sui social dal primo cittadino, con un messaggio che Manca definisce «a malincuore» ma necessario per chiarire la posizione dell'amministrazione sul comportamento tenuto da alcuni cavalieri dopo il rientro dal novenario di sant'Ignazio. Il sindaco ricorda di aver eliminato da tempo l'ordinanza che fissava un limite orario alla permanenza in giro con i cavalli dopo processioni e manifestazioni.
Una scelta, spiega, dettata dalla volontà di affidarsi al senso di responsabilità della comunità. Ma, secondo Manca, la situazione sarebbe nuovamente sfuggita di mano. «Ho ricevuto diverse lamentele – scrive- per la presenza di persone a cavallo che hanno continuato a correre per le strade ea urlare fino alle tre del mattino». Da qui l'avvertimento «se gli episodi dovessero ripetersi, il Comune potrebbe ripristinare un'ordinanza con sanzioni fino a 500 euro e controlli delle forze dell'ordine. Norbello non è questo tipo di paese – scrive Manca– e finché avrò una responsabilità nei suoi confronti, non lo diventerà».
La replica dei cavalieri non si è fatta attendere. In un comunicato, il gruppo contesta la ricostruzione dei fatti e parla di orari non corrispondenti alla realtà. «I cavalli sono stati inviati nei propri box ore prima – spiegano – e non abbiamo trascorso la serata urlando o con musica ad alto volume». I cavalieri raccontano una serata conclusa con brevi soste al bar e in alcune abitazioni private, momenti di convivialità che, assicurano, si sarebbero svolti senza correre per le strade né creare pericoli. «Terminati questi momenti – affermano- i cavalli sono stati ricondotti ai box. La serata è poi proseguita tra amici, senza coinvolgere spazi pubblici». Il gruppo respinge l'idea di essere stato causa di disturbo e critica la diffusione di notizie.
«Si sarebbe potuto affrontare tutto con un confronto diretto – scrive – senza arrivare a mettere i ragazzi ei cavalieri di Norbello in cattiva luce. In ogni caso - concludono- ci scusiamo per il danno non causato». Il sindaco Manca ha risposto nuovamente, riconoscendo la possibilità di aver creduto a orari esagerati, ma ribadendo la sua posizione sul tema della sicurezza: «Se la mia colpa è aver creduto senza verificare, non ho problemi a scusarmi. Ma se la mia colpa è dire che non va bene stare in giro a cavallo diverse ore dopo le processioni, preferisco essere contestato e perdere consensi. La tradizione equestre del paese, è fatta di eleganza e rispetto. Il mio ruolo - concludono - non è è rompere le scatole, ma tutelare il Comune e prevenire rischi. A verificare e intervenire ci sono gli organi preposti. Io devo avere la coscienza pulita».
