Nel Montiferru i foghilones di Sant'Antonio, San Sebastiano e San Romualdo
Si inizia il 16 gennaio per Sant’AntonioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Riti comunitari antichi ancora vividi e attuali: sos foghilones di Sant’Antonio, San Sebastiano e San Romualdo che illumineranno le fredde notti d'inverno unendo fede, tradizione e simbolismo. I falò per segnare il passaggio del solstizio d’inverno in attesa della luce primaverile.
Tradizione molto sentita nelle comunità montiferrine, tra spiritualità e afflato comunitario, storia e ritualità popolare. Le fiamme illumineranno le piazze richiamando antichi riti pagani, rinsaldando legami tra parenti e amici, condividendo cibo, vino e storie.
Venerdì 16 a Scano Montiferro l’accensione de su fogulone: il falò in onore di Sant'Antonio, nella piazza a lui intitolata in località Ladaralzos. A Cuglieri la benedizione del falò segna l'inizio del rito presso la chiesa di Santa Croce, organizzato dalla società pia Sant’Antonio, priore Davide Scarpa. Lunedì 19 sarà la volta del grande fuoco in onore di San Sebastiano in piazza sos Cappuzzinos, organizzato dalla società pia omonima, priore Sebastiano Diligu.
A Seneghe il falò arderà per San Sebastiano dopo il tramonto lunedì 19, nel sagrato di Santa Maria sarà la leva dei diciottenni, presidente Giovanni Crobe, a organizzare la festa. La ricorrenza segna l'avvento del carnevale, con le danze tradizionali, che si protrae fino a martedì grasso in Partza de sos ballos.
A Bonarcado la comunità festeggerà San Sebastiano con il falò organizzato dai ventenni, loro rito di passaggio all’età adulta. Per San Romualdo, saranno i quarantenni ad ammassare frasche di lentisco attorno al grande tronco posto al centro nella piazza del Comune, che arderà la notte del 6 febbraio.
