Finita la festa di Santa Reparata, scoppia la polemica sulle condizioni in cui versano alcune aree del centro abitato.  A innescare il dibattito è stato un post (anonimo),  pubblicato sui social che punta il dito contro la presenza di rifiuti abbandonati.  

«Bella la festa e complimenti a chi ha organizzato tutto. Unico rammarico – si legge nel commento -  e non di poco conto, sono le condizioni in cui ora versa il paese, come ogni anno. Immondizie ovunque. Uno schifo».

Sulla vicenda  interviene il sindaco Gian Giuseppe Vargiu, che da un lato non ha nascosto il  disappunto per il fatto che le critiche siano arrivate da una persona rimasta anonima, dall'altro ha voluto chiarire quanto fatto.  «Non mi piace chi scrive e non si dichiara – afferma  il sindaco -  ma voglio ricordare che il comitato organizzatore si è attivato immediatamente per le operazioni di pulizia. Un lavoro che è stato reso più complesso anche dal maltempo e dalla pioggia che hanno provocato la rottura di numerose bandierine decorative, successivamente disperse dal vento in diverse zone del centro abitato. La festa - osserva Vargiu - ha riscosso ampi consensi tra le tante persone che hanno partecipato agli appuntamenti del fine settimana, ed eventi di tale portata rappresentano un momento importante di aggregazione per tutta la comunità».

Da qui anche un invito rivolto ai cittadini a contribuire in maniera concreta alla vita del paese. «Invitiamo chiunque si dimostri sensibile non solo a segnalare, ma anche a partecipare e collaborare per qualsiasi iniziativa venga promossa. Preferisco di gran lunga chi si mette a disposizione con i fatti, non scrivendo senza dichiararsi -  ha aggiunto il sindaco -. Ben vengano le feste, è normale che possano portare qualche piccolo imprevisto. Magari riuscissimo come comunità a organizzarne ancora di più».  Una puntualizzazione è arrivata anche dal Comitato Santa Reparata, che ha voluto ribadire l'impegno profuso dai volontari nelle operazioni di ripristino. «Domenica pomeriggio eravamo impegnati nella pulizia dell'area dei nuraghi e della strada, raccogliendo plastica, secco e vetro lasciato anche da persone esterne - spiegano dal comitato - Non era possibile intervenire immediatamente in tutte le vie del paese perché sarebbe stato necessario molto più tempo, ma abbiamo fatto tanto».

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