«Erano parte della mia vita, sempre sorridenti: Giorgia era il sole, Monica il mare». Questa mattina, nella chiesa di San Francesco di Pegli, gremita di persone, era presente anche Gabriele Fenu di San Vero Milis, arrivato dalla Sardegna per partecipare al funerale in forma privata della docente universitaria Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, scomparse il 14 maggio scorso alle Maldive durante un'immersione in una grotta.

Monica era la sua amica d'infanzia, conosciuta a Mandriola quando, da piccola, ha iniziato a frequentare la marina con i genitori. Ma era anche la sua adorata compare: «Monica e suo marito sono stati i miei testimoni di nozze - racconta Gabriele Fenu -  ma lei è anche la madrina di mia figlia Sara».  

Un colpo e un grande dolore per Gabriele vedere oggi quelle bare, una in legno scuro per Monica e una più chiara per Giorgia. Al centro, una fotografia che ritrae madre e figlia insieme, con il mare sullo sfondo.

«Ho visto Monica triste solo quando, in spiaggia, i bambini tiravano fuori dal mare le meduse e le seppellivano sotto la sabbia. Lei era l'estate. Per me, invece, ora  è il mare: la rivedrò ogni volta che mi tufferò a Mandriola. Come anche a Giorgia». Intanto, a Mandriola, la borgata marina dove Monica passava le estati da quando aveva un anno, gli amici di sempre stanno cercando di fare qualcosa per ricordarla. Lei e la figlia Giorgia.

«La nostra idea - racconta Gianni Lutzu, caro amico della famiglia Sommacal - è quella di posizionare a Capo Mannu un grosso masso in arenaria con una lastra ricordo e una frase a loro dedicata». 

Capo Mannu, luogo dove il marito di Monica, Carlo Sommacal, quando sarà possibile, spargerà le ceneri della moglie

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