Mogoro, ok al progetto per la ristrutturazione dell'ex convento
Il vicesindaco: «Ogni euro investito qui è un investimento sulla nostra identità»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Rinasce l’ex Convento del Carmine, destinato a diventare un nuovo cuore pulsante della cultura mogorese. Il percorso di recupero dell’antico complesso carmelitano entra in una fase decisiva con l’approvazione, da parte della Giunta guidata dal sindaco Donato Cau del progetto di completamento della ristrutturazione. Un passaggio che non rappresenta soltanto un intervento tecnico, ma un vero atto di restituzione alla comunità per un bene storico di grande valore che si prepara a tornare pienamente fruibile dai cittadini.
«Questo progetto rappresenta un atto di responsabilità verso la nostra storia e le generazioni future- afferma il vicesindaco Federico Piras- l’ex Convento del Carmine non è un edificio qualunque è un simbolo, un luogo che appartiene alla memoria collettiva e che ora vogliamo riportare al centro della vita culturale mogorese». Il recupero procede per stralci funzionali. Ai 150 mila euro già investiti, che hanno consentito la sostituzione degli infissi al piano terra e l’installazione dei sistemi di allarme, antincendio e videosorveglianza, si aggiunge ora un nuovo finanziamento regionale da 250 mila euro. Risorse che permetteranno di realizzare un ulteriore segmento del progetto esecutivo, avvicinando l’ex Convento al suo completamento.
«Ogni euro investito qui è un investimento sulla nostra identità» sottolinea Piras- . La Regione ha creduto nella bontà del progetto e questo ci permette di avvicinarci al completamento di un’opera che Mogoro attende da anni». Una volta ultimato, l’edificio diventerà un polo culturale polifunzionale, capace di ospitare mostre temporanee, eventi, convegni e attività di aggregazione sociale. «Vogliamo che questo luogo diventi un punto di incontro, un laboratorio di idee, un motore culturale capace di generare partecipazione» aggiunge il vicesindaco.
Uno degli obiettivi più attesi riguarda la riapertura del Museo Archeologico, che potrà finalmente accogliere i preziosi reperti provenienti dal Nuraghe Cuccurada. Gli interventi di messa in sicurezza e adeguamento impiantistico sono infatti indispensabili per restituire al pubblico questo patrimonio millenario. «Il nostro patrimonio archeologico merita una casa adeguata. Restituire al pubblico i reperti di Cuccurada sarà un momento storico per Mogoro» afferma Piras.
Il nuovo stralcio approvato prevede il ripristino della copertura per eliminare infiltrazioni, la revisione degli intonaci interni nel rispetto delle caratteristiche originarie e l’installazione di una pompa di calore aria/aria da 40 kW, che garantirà comfort e riduzione dei consumi energetici. Ora, con l’avvio delle procedure di affidamento dei lavori, Mogoro si prepara a riabbracciare uno dei suoi luoghi più preziosi della vita culturale del paese.
