In provincia di Oristano continua la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria sul territorio. A partire dalle 10 di sabato 30 maggio, il punto di Continuità Assistenziale (ex Guardia medica) attualmente operativo nel comune di Milis sarà trasferito nel comune di Tramatza. Il servizio avrà sede nella Casa della Comunità di Tramatza, in viale Trieste, n. 59, e continuerà a garantire l’assistenza medica di base alla popolazione residente nei Comuni di Milis, Tramatza e Bauladu durante le ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi. 

All’interno della Casa della Comunità sarà operativo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, anche il servizio di Cure primarie, mirato ad assicurare l’assistenza medica di base a tutti i cittadini: prescrizioni, visite urgenti e non urgenti, rinnovo di piani terapeutici, attività domiciliari, certificati di malattia e ogni altra prestazione riconosciuta dagli Accordi collettivi nazionali. Al servizio si potranno rivolgere tutti i cittadini, in particolare quelli privi di medico di famiglia residenti nei comuni di Milis, Tramatza e Bauladu, ma non solo questi: non esisterà più il vincolo di esclusività territoriale, per cui ciascun cittadino potrà fare riferimento a una delle Case della Comunità presenti sul territorio, indipendentemente dal suo luogo di residenza. Rispetto al precedente ambulatorio Ascot, il nuovo servizio di Cure primarie effettuerà una copertura oraria maggiore, dal lunedì al venerdì h 12.
Con Tramatza si completa l’attivazione delle sette Case della Comunità previste sul territorio Asl 5: Oristano, Ghilarza, Bosa, Laconi, Samugheo, Santu Lussurgiu e, appunto, Tramatza. «Gradualmente la struttura sarà arricchita di ulteriori servizi sanitari e amministrativi per permettere ai cittadini di trovare qui una risposta a una molteplicità di bisogni di salute. Il primo grande vantaggio della riorganizzazione dell’assistenza sul territorio sarà che le Case della Comunità offriranno una copertura medica alla popolazione del territorio h 24  sette giorni su sette, grazie alla collaborazione fra i medici di cure primarie e quelli della guardia medica  – spiega la direttrice della Asl 5 Grazia Cattina – Un secondo vantaggio sarà dato dall’attivazione degli ambulatori infermieristici di comunità che prenderanno in carico i pazienti affetti dalle più frequenti patologie croniche (diabete, cardiopatie, malattie respiratorie) e li accompagneranno attivamente nel percorso di gestione della malattia. Terzo, non meno importante, beneficio è l’integrazione dei servizi: stiamo costruendo un’assistenza territoriale integrata a cui il cittadino si potrà rivolgere per le diverse esigenze sanitarie e sociali, superando la frammentazione dei servizi sanitari». 

© Riproduzione riservata