Mercoledì 16 settembre, alle 17.30, il parco di Zuradili a Marrubiu ospiterà il prossimo incontro di “QuiLab”, il gruppo culturale spontaneo e intergenerazionale nato lo scorso gennaio per ridare fiato a uno spazio che, nella vita di tutti i giorni, sembra sempre più raro: quello dell’incontro semplice e gratuito, senza etichette d’età. L’idea era nata il 17 gennaio scorso, quando il progetto si era presentato alla cittadinanza nella sede della fondazione “Berlinguer” di via Garibaldi a Terralba. Da allora “QuiLab” ha continuato a crescere, mettendo insieme proposte tra loro molto diverse: dal gruppo di lettura ai tornei di biliardino, dai laboratori creativi ai momenti di puro stare insieme.

«Viviamo in una società che corre a mille all’ora e gli spazi per fermarsi e confrontarsi si riducono sempre di più», spiega Laura Corda, una delle promotrici del gruppo. «Abbiamo cercato di creare un posto dove ci si possa ritrovare e progettare insieme, al di là dell’età di ciascuno». Il tema della solitudine, poi, è al centro della riflessione che ha portato alla nascita di “QuiLab”. «Colpisce tutti, giovani e adulti allo stesso modo», sottolinea Riccardo Rosas dell’organizzazione. «C’è l’anziano che non ha più nessuno con cui parlare, ma c’è anche il ragazzo che si chiude in sé stesso perché non trova un luogo dove esprimersi. È un problema che riguarda le grandi città, certo, ma anche i piccoli centri come il nostro, nonostante Terralba possa contare su tante associazioni che fanno un lavoro straordinario sul territorio e su un oratorio molto attivo». Proprio per questo, “QuiLab” non vuole porsi come alternativa a ciò che già esiste. «Non è un’idea nata per fare concorrenza alle realtà associative già presenti, né tantomeno per sostituirle», precisa Lorenzo Loi, «è piuttosto un’opportunità in più, un modo per stare insieme e condividere anche con le altre realtà del territorio momenti ed esperienze comuni».

Tra le iniziative nate in questi mesi, quella che più di tutte sta appassionando i partecipanti è “QuiLeggi”, lettura che unisce, senza schemi e con tanta voglia di condividere. «Ogni partecipante scrive su un biglietto uno o due temi che vorrebbe approfondire e lo inserisce in un contenitore comune», raccontano gli organizzatori, «da lì si estraggono i temi di riferimento per il mese successivo. Ognuno, con totale libertà, sceglie poi un libro legato al tema estratto e, circa un mese dopo, lo presenta al resto del gruppo».

A luglio, prima della pausa estiva, il tema scelto era stato “L’Anima”, e l’incontro si era svolto nella cornice particolarmente suggestiva di Sa Costixedda, a Marceddì. «Le letture proposte», spiegano sempre i tre organizzatori, «spaziano dal sacro e al profano, alternando testi seri e impegnativi a volumi più leggeri e divertenti. Il punto di forza di “QuiLeggi” è la sua eterogeneità, sia per età che per gusti personali. Tra noi ci sono lettori assidui e altri più occasionali e da questo mix nasce qualcosa di spontaneo, stimolante e davvero divertente. Un’esperienza alla portata di tutti».

Nel prossimo appuntamento di “QuiLeggi” a Zuradili, i temi in discussione saranno l’ansia generazionale e l’horror, e sarà aperto a chiunque voglia scoprire il progetto o semplicemente passare un pomeriggio in compagnia. Come gli organizzatori, «“QuiLab” resta un gruppo aperto: chiunque abbia un’idea, una proposta o semplicemente voglia di partecipare è benvenuto».

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