In uno dei centri più importanti dell’Oristanese, le elezioni comunali si terranno nella primavera del 2027, ma a poco più di un anno dall’appuntamento con le urne il clima politico inizia già a scaldarsi.  A rompere il silenzio è l’ex sindaco Andrea Santucciu, oggi dirigente regionale dei Riformatori, che lancia la sfida. «Auspico un ritorno alla democrazia – afferma- con la presentazione di due liste che si confrontino alle prossime amministrative».

Santucciu sottolinea come il confronto sia un valore anche per chi governa. «In democrazia sono tanti gli argomenti che si possono sollevare ed è un bene anche per l’attuale maggioranza che ciò avvenga». Poi la stoccata: «La domanda non è  semmai l’utilità della minoranza, fondamentale per il paese, ma quella della figura del presidente del consiglio comunale, che con una lista unica mi pare superflua ».

Alla domanda su un suo possibile ritorno in campo, l’ex sindaco non si sbilancia: «Mi auguro si possa trovare una figura nuova e valida, ma se il gruppo dovesse chiedermelo, non mi tirerei indietro né come consigliere né come candidato sindaco».

Sulla possibilità che nel 2027 si presentino due o più liste interviene anche l’attuale primo cittadino Luca Corrias. «Non è una valutazione che dipende dal nostro gruppo. Così come non fu una nostra scelta che alle scorse elezioni si presentasse una sola lista. Saranno altri, se lo riterranno, a decidere di impegnarsi». Corrias ribadisce che l’attenzione dell’amministrazione è ora concentrata sui cantieri e sui progetti in corso.

«Questa settimana partiranno tre interventi importanti: il canale coperto, il mercato civico e il cantiere del Parco del Monte Arci, oltre all’aggiornamento dei piani urbanistici comunali finanziati dalla Regione». E conclude: «Le elezioni sono ancora lontane. È giusto dedicare tutte le energie agli impegni presi con la comunità. Per le valutazioni politiche ci sarà tempo».

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