Il caso è esploso stasera durante la seduta del Consiglio provinciale, chiamata ad approvare le linee programmatiche, il bilancio e il Dup 2026-28. Il  consigliere e  sindaco di Paulilatino, Domenico Gallus, ha lanciato l'allarme sulla situazione critica  che si potrebbe creare a breve nei pronto soccorso degli ospedali San Martino di   Oristano, Mastino di  Bosa e Delogu di  Ghilarza.

A partire dal 1° marzo, queste  strutture   dovranno  infatti fare a meno dei medici cosiddetti "in affitto", quelli cioè  assunti con contratti a gettone, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza dei servizi di pronto soccorso. 

Il decreto del ministro della Salute Schillaci, emesso nel luglio 2025, ha stabilito che questo tipo di contratti  non saranno più rinnovati una volta scaduti,  come nel caso dell'isola a termine il 28 febbraio. 

Gallus ha evidenziato come «questo provvedimento può avere conseguenze disastrose per la sanità non solo nell’Oristanese,  in quanto  i medici in affitto hanno lavorato per cinque anni, garantendo un servizio importante e apprezzato. Esperienza  – ricorda Gallus -   iniziata nel gennaio del 2021, per supplire alla mancanza di personale sanitario e  garantendo l’assistenza in territori come Planargia, Bargadu e Guilcier.   Ora, in presenza di questa scadenza, mi  chiedo quali passi siano stati fatti  per prevenire la chiusura dei pronto soccorso. La situazione è critica e richiede un intervento urgente della Regione  per garantire la continuità del servizio sanitario e la sicurezza dei cittadini».

Il consigliere di minoranza  Angelo Masala  è intervenuto successivamente  affermando che  «i problemi sono  già stati   risolti con il contratto per i codici minori  che scadrà a giugno. Auspico comunque – ha aggiunto il consigliere bosano -  un’azione di coordinamento della Provincia pur non avendo competenze dirette su questo argomento. Ieri c’è stata la riunione dell’Unione dei comuni della Planargia per analizzare la situazione.  Non c’è destra o sinistra che tenga – ha concluso -  quando si parla di salute».

© Riproduzione riservata