L'avviso arriva in anticipo, sia per evitare l'effetto sorpresa sia per trovare tutti assieme una soluzione. A Laconi, il 16 gennaio, in occasione dei festeggiamenti in onore di “Sant’Antonio Abate”, che prevede il rito antichissimo di accensione del falò, il sindaco Salvatore Argiolas sta valutando di vietare lo scaricamento dei tronchi nella piazza di Sant’Antonio. Rito tradizionale e sentito da tutta la comunità.  «La problematica connessa allo svolgimento in sicurezza delle operazioni di scaricamento dei tronchi si pone quest’anno in modo ancora più importante, considerato che la giornata principale, ossia il pomeriggio del giorno 16, risulta essere di sabato - spiega in una nota il sindaco -  così da rendere prevedibile e ipotizzabile che diverse comitive si organizzino per organizzare “Su Fogone” proprio in quella giornata. Tale eventualità risulterebbe di difficile gestione, sia in ordine al coordinamento degli spazi della “nuova “piazza sia in relazione alla preventivata presenza di numerosi spettatori, da aggiungersi ai componenti delle suddette comitive. In virtù di queste riflessioni, ritengo assolutamente indispensabile e doveroso informare, con largo anticipo, tutta la cittadinanza del fatto che l’amministrazione, al fine di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti, sta valutando di disporre il divieto di scaricamento dei tronchi.» Argiolas sa bene che qualcuno potrebbe storcere il naso: «Si tratterebbe di una decisione difficile e impopolare, ma che nasce dall’intento di conciliare, tra mille difficoltà, tradizione e sicurezza e che presuppone in ogni caso la collaborazione e la disponibilità di tutti coloro che a vario titolo parteciperanno agli eventi - spiega Argiolas -  E’ evidente che questa decisione potrebbe comportare critiche e malcontento, ma deriva dalla difficile e comunque imprescindibile esigenza di conciliare le modalità di svolgimento di antichissime tradizioni con le norme in materia sicurezza che le autorità impongono di rispettare in simili occasioni. Siamo però altresì certi che il congruo anticipo di questa comunicazione e la sempre confermata disponibilità per individuare soluzioni alternative con chiunque volesse confrontarsi con questa amministrazione, troverà il giusto e responsabile punto di incontro anche in questa complicata circostanza. Con la convinzione che la tutela e salvaguardia delle nostre più antiche tradizioni passi anche attraverso un processo di adeguamento delle stesse alle inderogabili e sempre più stringenti norme che tutelino il bene primario dell’incolumità dei cittadini, resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento».  

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