Il sindaco Mele non ritira le dimissioni: inevitabile l'arrivo del commissario a Boroneddu
Nessun cambio di passo sulla scelta fatta lo scorso aprile: «Mi fermo qui, non si sono più i presupposti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Alla vigilia del termine ultimo per ritirare le proprie dimissioni dalla carica di sindaco di Boroneddu Angelo Mele non ha dubbi: non ci sono più le condizioni per proseguire nel mandato amministrativo che da tre anni lo vedeva guidare il piccolo centro del Guilcier. «Non ho più intenzione di andare avanti, non ci sono più i presupposti», sentenzia Mele.
E aggiunge: «In questi tre anni si è fatto tanto: sono stati completati gli uffici del personale del Comune, sono state stipulate convenzioni con Forestas, sono state finanziate tante opere che aspettano di essere portate a termine, più di un milione e mezzo di euro di interventi finanziati di cui i cittadini potranno usufruire, ed è stato attivato il servizio Ascot. Per tre anni ho lavorato elemosinando la presenza degli altri amministratori. All’interno del paese ci sono fazioni e divergenze e io non voglio fare parte di questi scontri e che ricadono sulle decisioni che dobbiamo prendere. Non voglio prendervi parte. In questi anni ho trattato tutti allo stesso modo, a me interessava amministrare e farlo bene, questi screzi non mi riguardano e non voglio più essere coinvolto. Le parole contano fino a un certo punto, parlano i fatti».
Mele aveva protocollato le dimissioni lo scorso 29 aprile. In queste settimane non si sarebbero create le condizioni per ritornare sui propri passi. Inevitabile ormai l’arrivo del commissario a Boroneddu.
