Riportare al proprio posto ciò che l'uomo ha sottratto illegalmente, trasformando un sequestro in una lezione di civiltà. È questo il cuore dell’iniziativa promossa dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna che, il prossimo 22 maggio 2026, organizzerà una giornata ecologica e formativa presso il compendio costiero di Is Arenas, nel territorio di San Vero Milis. L’evento vedrà come protagonisti gli studenti della classe II L Cat dell’Istituto Tecnico “Lorenzo Mossa” di Oristano, impegnati in un’attività dal forte valore simbolico: la restituzione alla spiaggia di sabbia, ciottoli e conchiglie.

Si tratta di materiali naturali preziosi che sono stati sequestrati al porto di Olbia dalla Sezione Operativa Territoriale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari. L'iniziativa punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che la sottrazione di materiali naturali, anche in minime quantità, determina nel tempo un progressivo impoverimento degli arenili e altera i delicati equilibri legati all’erosione costiera, alla stabilità delle dune e alla biodiversità degli habitat marini e terrestri. La giornata non si limiterà alla restituzione dei materiali. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale “Nel Sinis”, gli studenti parteciperanno a momenti di approfondimento curati dal dottor Antonio Ricciu.

I temi trattati spazieranno dalla tutela delle dune e della pineta alla conservazione del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) costiero, fino alle criticità legate all’inquinamento da plastica e microplastiche. Proprio su questo fronte, i ragazzi saranno impegnati in una raccolta simbolica di rifiuti plastici sull’arenile. A conclusione dell’attività, la Cooperativa donerà a ciascuno studente un moschettone in plastica riciclata, realizzato dal laboratorio di economia circolare “L’Opificio Digitale”, come testimonianza concreta dell’importanza del recupero dei materiali.

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