Antichi saperi e sapori protagonisti assoluti domani 19 aprile nel novenario campestre di San Serafino a Ghilarza. Storia, cultura, tradizioni, bellezze e ricchezze paesaggistiche e ambientali per una giornata che consentirà di immergersi in un luogo senza tempo.

Ritorna “Muristenes in beranu”, la kermesse nata anni addietro per valorizzare e far conoscere questo luogo incantato e i prodotti del territorio. Quello che troverà chi raggiungerà la località campestre a pochi chilometri da Ghilarza è un borgo incantato immerso in mezzo alla natura.  Storia, cultura, antichi rituali, escursioni per una giornata lontana dalla frenesia che caratterizza sempre più la quotidianità. Un modo per staccare la spina ed immergersi in un’atmosfera quasi fiabesca. Ricco come sempre il programma della giornata.

Dalle 9 si potranno visitare i muristenes e le esposizioni artigianali e dell’agroalimentare. Per l’intera giornata i sentieri del novenario saranno animati da intrattenimento musicale itinerante. Dalle 11,30 alle 17,30 i grandi giochi in legno, allestiti negli spazi del novenario, offriranno momenti di svago non solo ai bambini e ai ragazzi. Possibile visitare la suggestiva chiesa di San Raffaele Arcangelo, che si affaccia nello splendido scenario offerto dall’Omodeo. All’ombra degli ulivi, sarà proposto il pranzo dei novenanti.

Al costo di venti euro si potrà scegliere oltre ai gnocchetti sardi al ragù, pane, formaggio vino o acqua e poi  o maialetto arrosto, o vitella arrosto. Possibile optare anche per un menù vegetariano. Tra i percorsi culturali proposti non può mancare la visita al muristene numero 5, quello appartenuto alla famiglia Gramsci con un’esposizione curata da Luca Paulesu,  pronipote di Antonio Gramsci, figlio di Marco Paulesu e nipote di Teresina Gramsci, la sorella prediletta del celebre intellettuale e politico sardo.  Previste nel corso della giornata anche diverse presentazioni di libri. Nel pomeriggio la kermesse entra nel vivo con pillole di novena: i visitatori stavolta potranno immergersi totalmente nel clima che si respira ad ottobre in occasione dei festeggiamenti per San Raffaele, quando il piccolo novenario si anima e diventa il cuore di una comunità pulsante.

Ecco allora che saranno proposti “Sa ditta in sa cortizza”, ovvero l’asta dei doni al Santo, “Su ziru e su Santu”,  con le tappe muristenes per muristenes del simulacro del Santo intonando i canti dei gosos. Alle 18 l’appuntamento è con la musica e i balli proposti dal gruppo Ballade ballade bois e poi l’accensione de su fogulone. «Siamo molto contenti di poter proporre anche quest’anno Muristenes in beranu. Ci sono diverse novità per quest’edizione e si tratta di un evento che si discosta dalle propose che vengono fatte da altre parti. Abbiamo ormai visto che si tratta di una manifestazione che piace e richiama tanti visitatori. È  un’occasione importante per far visitate il nostro territorio e lo scenario incantevole offerto dal novenario di San Serafino soprattutto nel periodo primaverile», spiega per gli organizzatori Francesco Miscali. Non resta  che lasciarsi trasportare in un luogo quasi incantato e immergersi in un’atmosfera di altri tempi.

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