Firmato a Sedilo il “Contratto di lago Omodeo - un Patto per l’acqua”
Il documento potrebbe segnare la svolta per la valorizzazione del grande invaso artificialePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La firma c’è, ma le perplessità e i dubbi restano. Al termine di una intensa mattinata di confronto tra tecnici, amministratori locali e, rappresentanti di categoria e cittadini, i sindaci dei Comuni delle Unioni del Guilcer e Barigadu presenti hanno sottoscritto il “Contratto di lago Omodeo- un Patto per l’acqua”, documento che potrebbe segnare la svolta per la valorizzazione del grande invaso artificiale, da sempre croce e delizia del territorio. Dopo un dibattito serrato e in alcuni casi anche acceso, l’assemblea ha deciso di siglare il protocollo d’intesa.
«È una firma simbolica ed un primo passo», ha spiegato il presidente dell’Unione dei Comuni del Guilcer, «alla quale potranno essere ancora integrati elementi aggiuntivi. L’importante è partire e dotarci di uno strumento che certamente può essere migliorato con il contributo di tutti, ma ora bisogna andare avanti». Proprio in tema di integrazioni, l’assemblea ha ritenuto di dover inserire fin da subito alcune proposte formulate dal sindaco di Soddì, Francesco Mascia. Il confronto è stato arricchito dai numerosi interventi che hanno evidenziato debolezze e criticità ma anche la richiesta di cambiamenti. Contributi arrivati dagli ex sindaci di Abbasanta Nando Pinna e Sedilo Umberto Cocco, dal sindaco di Ula Tirso Danilo Cossu, Roberto Meloni di eEnas, dai cittadini Gianluigi Deiana, Pino Meloni. Gabriella e Barbara Medde. Queste ultime hanno rivolto un accorato appello perché possa essere salvaguardato quello che resta del cimitero di Zuri, la comunità che fu ricostruita quanfio venne realizzata la diga sul fiume Tirso.
A conclusione degli interventi il sindaco di Sedilo Salvatore Pes ha inviato tutti alla coesione. «L’obiettivo del contratto- ha sottolineato – è trasformare il lago da criticità in risorsa per l’intero territorio, attraverso un percorso condiviso che tenga conto delle esigenze dei Comuni e delle comunità che vi gravitano intorno. Documento che apre la strada a successivi approfondimenti e modifiche, ma che fissa la volontà di agire in modo condiviso». Alla firma non erano presenti tutte le amministrazioni comunali che lo potranno fare insieme alle osservazioni e integraziani via Pec.
I centri interessati sono Abbasanta, Aidomaggiore, Boroneddu, Ghilarza, Norbello, Paulilatino, Sedilo, Soddì, Tadasuni, Ardauli, Bidonì, Busachi, Fordongianus, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Samugheo, Sorradile e Ula Tirso. L’accordo si configura come uno strumento volontario di programmazione strategica volto a perseguire gli obiettivi sulla gestione integrata delle risorse idriche, la tutela ambientale, la mitigazione del rischio idraulico e lo sviluppo sostenibile.
L’assemblea si è aperta con gli interventi di Manuela Selis, responsabile del procedimento per il contratto di lago Omodeo e di Enrica Campus, che per la segreteria tecnica contratto di lago Omodeo ha risposto puntualmente alle obiezioni sollevate. « Il documento strategico alla base del contratto -ha spiegato Campus- propone un cambio di paradigma, passando da una visione del lago come mero serbatoio idrico a una concezione di bene comune e motore di sviluppo locale». Presenti per la Regione Andrea Motroni dell’assessorato regionale all’ambiente e i consiglieri Peppino Canu e Salvatore Cau.
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