Un nuovo caso di Febbre del Nilo è stato diagnosticato in provincia di Oristano. Si tratta di un ultrasessantenne ora sotto osservazione all’ospedale San Martino.

Come di consueto, sono già scattate le misure del caso: il dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria della Asl 5 ha avviato l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono la disinfestazione dell’area di residenza del soggetto che ha contratto il virus da parte delle autorità competenti.

Sale così a ventotto il numero delle positività al West Nile virus finora registrate sul territorio oristanese nel 2026, mentre sono quattro le persone decedute.

La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ricorda quanto sia importante, anche in questa fase, continuare ad adottare scrupolosamente gli accorgimenti per proteggersi dal virus trasmesso dalla zanzara: «Essenziale evitare i ristagni d’acqua, quindi svuotare i sottovasi, cambiare spesso l'acqua nelle ciotole degli animali, capovolgere i contenitori, secchi e le piscine per bambini – spiega la dottoressa Marras -. Ma è fondamentale anche proteggersi dalle punture di questo insetto schermando le finestre con zanzariere o, fuori casa, utilizzando spray repellenti e abiti lunghi specie all’imbrunire, quando le zanzare sono più attive».
«Questo nuovo caso ci indica che, nonostante il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni, i rischi legati alla West Nile non sono ancora totalmente cessati. Continuiamo quindi a proteggerci e proteggere i soggetti più fragili e anziani, maggiormente esposti ai sintomi più gravi della malattia» afferma la direttrice generale Grazia Cattina, che sottolinea come, in assenza di vaccini e terapie specifiche per l’uomo, la prevenzione resti l’unica arma di difesa dalla Febbre del Nilo.

(Unioneonline)

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