Due extracomunitari schiavizzati nei campi dell’Oristanese: denuncia e stangata da 40mila euro per il titolare
Lavoravano tutti i giorni, da due anni, senza contratto. Videosorvegliati e stipati in un piccolo alloggio pieno di muffa e senza servizi igieniciPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Al lavoro nei campi tutti i giorni. Da due anni. Senza giorni di riposo né ferie. Senza un contratto. Controllati dagli occhi elettronici e senza possibilità di andare via. Stipati in un piccolissimo alloggio senza servizi igienici e con tanta muffa sui muri.
Così due lavoratori extracomunitari, senza permesso di soggiorno, venivano sfruttati da un agricoltore dell’Oristanese che è stato denunciato e sanzionato.
I controlli sono stati effettuati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Oristano assieme ai colleghi del Comando Provinciale. I militari hanno identificato due lavoratori extracomunitari senza permesso di soggiorno, che da due anni erano impiegati nell’azienda senza alcun contratto.
Durante le verifiche, sono emerse le condizioni di sfruttamento previste dall’articolo 603 bis del codice penale: non hanno mai usufruito di un giorno di riposo o ferie in due anni; gravi violazioni in materia di salute e sicurezza; una situazione abitativa degradante, vivevano in un piccolo alloggio privo di servizi igienici e con gravi carenze igienico-sanitarie, un ambiente insalubre pieno di macchie di muffa sui muri.
Il datore di lavoro ha approfittato lo stato di necessità dei due uomini, che hanno dovuto accettare queste condizioni per mantenere le famiglie nel paese d’origine, non avendo altre possibilità lavorative viste le difficoltà con la lingua e l’assenza di titoli. I due, inoltre, non potevano spostarsi: entrambi privi di patente, non potevano usare neanche mezzi pubblici che in zona non passano. Erano praticamente schiavizzati, anche controllati con un impianto di videosorveglianza non autorizzato.
Oltre alla denuncia, per il titolare dell’azienda sono scattate le sanzioni: penali per un importo complessivo di oltre 2.600 euro e amministrative per un totale che supera i 37.800 euro.
(Unioneonline)
