Chiarito il giallo di Bosa: l’allevatore non è stato ucciso
Fabrizio Passerò vittima di una rovinosa caduta mentre tentava di scavalcare la recinzione del vicino di casa
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Fabrizio Passerò non è stato ucciso ma è morto per le ferite riportate a seguito di una brutta caduta. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato la mattina del 24 febbraio in un cortile di Bosa.
L’autopsia terminata a notte fonda dal medico legale Roberto Demontis al Policlinico di Monserrato ha confermato che la pista dell’omicidio debba essere esclusa.
Il 49enne forse si è sentito male quando era già buio ed è caduto, rimanendo a terra per ore, fino a quando, il giorno dopo, qualcuno lo ha visto e ha dato l’allarme.
Gli amici erano stati con lui al bar la sera prima e sembra che avesse detto di non sentirsi bene chiedendo di essere riaccompagnato a casa. Portato nei paraggi, l’allevatore – questa una delle ipotesi – non ha trovato le chiavi e ha quindi scavalcato la recinzione del vicino, cadendo e ferendosi alla testa. Da chiarire, con appositi esami, se abbia avuto un malore.
Nelle prossime ore la salma verrà restituita alla famiglia per l’organizzazione del funerale.
(Unioneonline/s.s.)