Le antiche maschere dell’Isola chiuderanno nel Barigadu il carnevale targato 2026. Due gli appuntamenti oggi ad Ula Tirso e domani primo marzo a Neoneli per due eventi capaci ogni anno di richiamare un pubblico numerosissimo.

A Neoneli ritorna  Ritus Calendarum. Nel pomeriggio, alle 15,30 da Piazza Italia, prende avvio la sfilata delle maschere tradizionali con tanti ospiti: Boes e Merdules di Ottana, Sos Tumbarinos di Gavoi, Sos Corriolos di Neoneli, Su Maimone e Is Ingèstus di Tertenia, Scruzzonis di Siurgus Donigala, Maschera a Gattu di Sarule, Maschera a Lenzolu Su Carruzu a s’Antiga di Ghilarza e Mascheras ‘e Cuaddu di Neoneli.

La serata prosegue in Piazza Barigadu, con il ritrovo delle maschere e i balli tradizionali accompagnati da A Bratzos Tentos. Ad Ula Tirso questa mattina è stato proposto un convegno dedicato alla maschera tradizionale e alle tradizioni locali. Nel pomeriggio la sfilata per le vie del centro storico.

Protagonisti Mamuthones e Issohadores da Mamoiada, Urthos e Buttudos di Fonni, Su Bundhu di Orani, Mamutzones Antigos di Samugheo, Sos Tumbarinos di Gavoi, S’Attitidu di Bosa, Mustayonis e s’Orku furesu di Sestu, Is Sonaggiaos e s’Urtzu di Ortueri, Tamburini e Trombettieri città di Oristano, Janas de maist’e di Gergeu, Maschera a gattu maimones di Sarule, S’Urtzu e sos Bardianos e S’Urtzigheddu di Ula Tirso. Dal Portogallo  Caretos. Quindi balli in pazza con Fantasias de ballos e a seguire Dj set. Un momento di incontro, scambio e condivisione capace di rafforzare legami.

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