Erano più di 400 e hanno trascorso una giornata all'insegna della festa immersi nella natura. Non sono mancate però le polemiche e i pericoli legati alla viabilità sulla strada provinciale sei, che da Cabras porta alla borgata di San Giovanni di Sinis. La ciclopedalata 2026, tradizionale appuntamento promosso dal Comune di Cabras, quest'anno in collaborazione con l'associazione La Volantina, che ha vinto il bando per fornire supporto durante il tragitto, ha attirato anche questa volta tantissime persone, ma forse il personale addetto alla scorta, che doveva garantire la sicurezza durante il percorso, era troppo poco.

Al rientro dalla borgata di San Giovanni di Sinis, quando lungo la provinciale 6 il passaggio delle auto era molto intenso, il corteo dei 400 ciclisti, tra cui tantissimi bambini, si è trovato senza la staffetta, ovvero l'auto che solitamente precede la carovana per segnalare il passaggio dei ciclisti agli automobilisti che viaggiano nel senso opposto e farli quindi rallentare. Ecco perché molte auto che arrivavano veloci si trovavano improvvisamente i ciclisti in mezzo alla carreggiata.

Con tutti i pericoli del caso. Per fortuna poi, è intervenuto l'unico vigile in moto presente alla ciclopedalata per superare il corteo e fare da scorta. Per lui un impegno non facile da portare avanti, vista anche la pericolosità della strada.

Durante il tragitto era presente anche un'auto dei barracelli, che però è rimasta sempre in mezzo al corteo. Compresa la macchina della protezione civile.

Non sono riusciti a contenere l'entusiasmo dei partecipanti che, subito dopo la partenza, hanno superato i veicoli che guidavano il gruppo.

Inutile è stato il tentativo di rallentare i ciclisti da parte di chi guidava il quad della protezione civile. In tanti non ascoltavano le istruzioni degli organizzatori. Per il resto tutto è andato bene.

«Il territorio di Cabras ha la peculiarità di poter essere vissuto a 360 gradi, a partire dalle sue bellezze naturali - spiega l'assessore alla Cultura Carlo Trincas - Unendo sport, patrimonio storico e archeologico, questa manifestazione diventa un'occasione per fruire delle bellezze in maniera consapevole, arricchendo il proprio vissuto».

Il sindaco Andrea Abis, vista la riuscita dell'iniziativa, ha ricordato la necessità di avere la pista ciclabile che ancora manca: «La partecipazione entusiastica a questa manifestazione dimostra quanto le persone desiderino andare in bici, un segnale importante per le politiche di mobilità sostenibile. La realizzazione della pista ciclabile che collega Cabras a San Giovanni di Sinis è per noi un obiettivo strategico che diventerà presto realtà».

Successo anche per la tappa a San Salvatore, che ha offerto l'opportunità di una sosta per il ristoro e di una visita al novenario. Successivamente, una volta giunti a San Giovanni, alcuni partecipanti hanno scelto di visitare il sito archeologico di Tharros, mentre altri si sono diretti verso la spiaggia. All'arrivo, il presidente dell'associazione sportiva dilettantistica La Volantina, organizzatrice dell'evento, ha presentato alcune biciclette storiche dei soci, illustrandone l'importanza in termini di patrimonio culturale e sottolineando l'importanza della loro conservazione e del restauro. A seguire, si è tenuto un seminario sulla sicurezza stradale, la prevenzione dei rischi e la promozione dell'uso del casco, che ha registrato una grande partecipazione.
Grande attesa anche per l’estrazione dei premi, tra cui tre biciclette – una da bambino, una da donna e una da uomo – e prodotti locali, vini e bottarga.

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