Bosa, la denuncia dei consiglieri Campus e Masala: «Ritardi intollerabili sul bilancio»
A rendere più teso il clima politico è la decisione della Giunta di impegnare 25mila euro per il Giro di SardegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Grande preoccupazione per la situazione finanziaria del Comune di Bosa e per il ritardo nell’approvazione del bilancio di previsione 2026 viene espressa dai consiglieri Alessandro Campus e Angelo Masala. Secondo l’opposizione «l’Amministrazione comunale non ha ancora portato il documento in Consiglio, costringendo l’ente a operare in esercizio provvisorio, condizione che limita drasticamente la possibilità di spesa. Un quadro che rischia di protrarsi per il terzo mese consecutivo».
A rendere più teso il clima politico è la decisione della Giunta di impegnare 25mila euro per il Giro di Sardegna, scelta che i consiglieri giudicano discutibile sia per l’effettiva ricaduta economica sul commercio locale, come per le modalità con cui la somma è stata stanziata. Campus e Masala parlano di un’interpretazione “ardita” del Tuel che regola le spese durante l’esercizio provvisorio.
«Il bilancio, già in sofferenza dal 2024, - evidenziano Campus e Masala - è appesantito anche dalla sentenza sull’esproprio dell’ex campeggio, che obbliga il Comune a versare 1 milione e 300 mila euro. La decisione risale al giugno 2025, ma non è ancora stata eseguita, con interessi che continuano a maturare. Un ulteriore elemento di criticità riguarda la scarsa redditività di alcune risorse strategiche: il Castello Malaspina, che da anni non produce introiti per l’ente, i parcheggi a pagamento mai realmente attivati e il fiume Temo, che avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità economica ma oggi appare più come un problema irrisolto, con il porto fluviale occupato da relitti e privo di ritorni economici. Resta poi il nodo dell’imposta di soggiorno, sulla quale – denunciano i consiglieri – non sono stati ancora resi noti né gli incassi né l’utilizzo dei proventi. A ciò si aggiunge la critica verso la spesa per eventi e manifestazioni, circa 700 mila euro dall’inizio del mandato, giudicata inefficace nel generare benefici economici per la città».
