Le dimissioni in blocco del presidente Giampietro Deriu e dei componenti dell'Associazione "Carrasegare Osincu" hanno fatto rumore. Ora il direttivo intende fare chiarezza sulle motivazioni del gesto, precisando che «si tratta di una decisione collegiale, condivisa da tutti ie maturata dopo mesi di riflessione. Non una reazione impulsiva, né una scelta legata esclusivamente alla data del Carnevale estivo, bensì il mancato coinvolgimento dell'associazione nelle decisioni successive».

Le prime critiche sarebbero emerse durante l'organizzazione della sfilata dei bambini, appuntamento delicato che coinvolgerà centinaia di famiglie. In presenza di un'allerta meteo, la decisione sull'annullamento o rinvio avrebbe dovuto essere assunta in modo istituzionale. «Si è invece continuato a temporeggiare – afferma il direttivo – lasciandoci in una situazione di forte incertezza». Nel frattempo, era l'associazione a dover rispondere alle richieste di genitori, insegnanti e gruppi partecipanti. «Le critiche si sono riversate quasi esclusivamente su di noi, nonostante la decisione non spettasse al direttivo».

Le tensioni si sarebbero aggravate con la Pentolaccia, quando a soli due giorni dall'evento è stato chiesto di spostare la manifestazione in un'altra zona della città. «Una richiesta impraticabile – spiega il direttivo – perché tutta l'organizzazione era definita: piano di sicurezza, animazione, spazi. Cambiare sede avrebbe significato ripensare mesi di lavoro». A questo si aggiunge l'assenza dell'amministrazione alla premiazione dei carri allegorici: presente solo l'ex assessore al Turismo. «Lo scorso anno erano presenti il ​​sindaco e altri amministratori. L'assenza è stata vissuta come un segnale di scarsa attenzione verso volontari, carristi e partecipanti».

Il direttivo chiarisce anche un punto spesso frainteso: «Le dimissioni non hanno alcun legame con questioni economiche. Non abbiamo mai contestato i contributi ricevuti, sempre impiegati esclusivamente per il Carnevale». Anzi, viene riconosciuta la disponibilità del Comune nel sostenere le esigenze organizzative. Sul Carnevale estivo, Deriu ribadisce: «Non contestiamo la data. Contestiamo il metodo. Non siamo stati convocati, non c'è stato confronto né condivisione. Decisioni su una manifestazione che organizziamo da anni ci sono stati comunicare senza coinvolgerci».

Alla base delle dimissioni, dunque, non c'è un singolo episodio, ma «il progressivo venir meno del rapporto di dialogo e fiducia» con l'Amministrazione. «Negli ultimi mesi – spiega il direttivo – abbiamo percepito una crescente assenza di confronto, con decisioni assunte unilateralmente. È venuto meno quel clima di collaborazione indispensabile per programmare eventi cosi complessi».

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