Conto alla rovescia per “Carrasegare Osincu 2026”,  che prenderà il via il 5 febbraio con “Giogia Laldagiolu”, il famoso giovedì grasso, per concludersi il 17 febbraio. Sono giorni di grande lavoro per gli organizzatori   che  ancora una volta sarà sostenuta  dall’assessorato regionale  al Turismo nell’elenco dei grandi eventi, per il grande interesse che riveste,  come uno dei più antichi e particolari carnevali dell’Isola, per originalità e trasgressività. Amministrazione comunale,  associazione “Karrasegare Osinku” e    Pro Loco “Melkiorre Melis”.

Definito  ormai  il  programma molto variegato con il coinvolgimento di tutte le fasce d’età. Intanto come da tradizione la festa di popolo più attesa dell0anno dai bosani è iniziata lo scorso 16 gennaio ai piedi del ponte sul Fiume Temo,  con l’accensione del grande Falò in onore di Sant’Antonio Abate.

È stata anche l’occasione per la presentazione del manifesto ufficiale del carnevale, realizzato dall’artista locale mariano Chelo.

«Grazie di cuore a Mariano – afferma il presidente della associazione “Karrasegare Osinku” Giampietro Deriu-   per esseri messo a disposizione con tanta generosità e passione. Ha saputo creare un’opera meravigliosa, capace di raccontare e far sentire l’anima del Carnevale di Bosa attraverso le immagini».

Anche Chelo, ringrazia l'associazione u per avergli  dato la possibilità di realizzare questo lavoro. «È stato davvero un onore per me interpretare con immagini il carnevale di Bosa e collaborare con persone speciali, che contribuiscono – aggiunge -  a consolidare sempre di più una delle manifestazioni più identitarie e divertenti della nostra città». 

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