Bonarcado, la Circonvallazione si farà: la sindaca Mele evidenzia criticità e perplessità
L'incontro tra Regione, Provincia e Comune della scorsa settimana ha dato il benestare all'infrastruttura che attende il completamento da 20 anniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La circonvallazione di Bonarcado si farà. L'incontro tra Regione, Provincia e Comune della scorsa settimana ha dato il benestare all'infrastruttura che attende il completamento da 20 anni. Un passante stradale fondamentale per snellire il traffico nel centro abitato, per migliorare la sicurezza veicolare degli automezzi che vi transitano quotidianamente, assicurando un più agevole collegamento del Montiferru con il Campidano di Milis e Oristano.
L’anno scorso l’annuncio della sua fattibilità dato dall’ex amministratore straordinario della Provincia Battista Ghisu: disponibilità 6 milioni di euro, dai Fondi di coesione europei, per completare l’opera. La Regione vuole realizzare entro l'anno il vecchio progetto della circonvallazione del 2013, redatto dai tecnici della Provincia di Oristano, per scongiurare la perdita delle risorse.
La sindaca Annalisa Mele è favorevole all'opera ma ha evidenziato forti perplessità sul tracciato perché «il progetto della nuova strada presenta una forte pendenza, è tortuoso, con pericolo per la sicurezza. Andrebbe a tagliare in due oliveti storici e importanti aziende agricole che sarebbero per sempre danneggiati». Il tracciato alternativo proposto dalla sindaca alla Regione non è stato preso in considerazione: «ci hanno proposto questo progetto senza possibilità di effettuare rilievi e modifiche. C’è stato poco tempo per valutare tutto, ci hanno detto prendere o lasciare altrimenti si perdono i soldi».
Il presidente della Provincia Paolo Pireddu: «cercheremo di appaltare il progetto entro la fine dell'anno. È una strada necessaria per il Montiferru, terremo conto delle criticità emerse e delle necessità delle aziende agricole bonarcadesi, laddove sarà possibile». Anche per Giovanni Pinna, ex sindaco di Santu Lussurgiu e presidente della Protezione Civile locale, la circonvallazione di Bonarcado «si deve fare, è strategica, necessaria e non più rinviabile. È un'infrastruttura vitale per i lussurgesi e i bonarcadesi, per liberare i centri abitati dal traffico e per agevolare il transito dei mezzi di soccorso».
