Baressa, l'arte come sensibilizzazione sui temi di economia circolare e sostenibilità
Coinvolte anche alcune classi del liceo artistico e musicale “Foiso Fois” di CagliariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sensibilizzare le giovani generazioni e la cittadinanza su tematiche dell’economia circolare e sulla sostenibilità ambientale. È stato questo l’obiettivo del progetto “Ri-Vestire il mondo – educare, creare e agire”, promosso dal CEAS “Il Mandorlo” di Baressa e realizzato con il contributo della Regione (assessorato della Difesa dell’Ambiente). «Attraverso l’analisi del fenomeno della fast fashion – è il commento dei promotori - il progetto ha approfondito le conseguenze ambientali, sociali ed economiche degli attuali modelli di produzione e consumo, promuovendo una maggiore consapevolezza e stimolando la riflessione su pratiche e alternative più sostenibili».
Un percorso che ha coinvolto le classi terze (sezione A e D) del Liceo Artistico e Musicale “Foiso Fois” di Cagliari e le artiste Sarah Nonnemacher e Jubanna, che hanno accompagnato gli studenti nella fase di ideazione e realizzazione di un’opera artistica collettiva, intitolata "Overflow-Traboccare”, oggi installata negli spazi del Centro Pilota del Mandorlo di Baressa.
«L’installazione – commentano dal CEAS - è composta da formelle in argilla modellate a mano dagli studenti che hanno progettato texture ed elementi decorativi ispirati al fenomeno della moda veloce. La scelta dell’argilla come materiale nasce anche dal suo valore in quanto elemento naturale, capace di dare vita a un’opera permanente, in linea con i colori e la natura architettonica del borgo».
Attraverso l’opera d’arte sono stati elaborati i concetti di economia circolare e sostenibilità e, nello stesso tempo, conoscere le caratteristiche di Baressa.
«L’opera – concludono i promotori - vuole essere spunto di riflessione in chi la ammira, ispirando e valorizzando un cambiamento concreto che parte dalle abitudini e dalle scelte di ognuno di noi. Un invito ad agire dal locale al globale: dalle piccole comunità, come quella di Baressa, fino alle dinamiche che riguardano l’intero pianeta».
