Domani scatta un mese di silenzio. Ora è certo che l'invasione dei passeggini nel centro storico di Baratili, avvenuta lo scorso 9 dicembre, non ha sortito alcun effetto.

Tantissimi bambini della provincia sono ancora senza assistenza sanitaria, nonostante le promesse dei dirigenti della Asl, fatte proprio quella mattina durante la Conferenza dei sindaci del Distretto sanitario, convocata per affrontare i problemi legati all'assenza del pediatra che obbliga i genitori, anche per patologie lievi o per la semplice necessità di una prescrizione medica, a rivolgersi al Pronto soccorso di Oristano.

«Siamo stati presi in giro - si sfoga Alessio Fanari, portavoce del comitato organizzatore dell'evento - Sia dai sindaci presenti, che dai dirigenti dell’azienda sanitaria. Ciò che è stato promesso non è accaduto».

Gli organizzatori della manifestazione e tutti i genitori, che lo scorso dicembre hanno invaso il piazzale dell’ex cantina Madau, chiedevano, in assenza del pediatra, l’attivazione di ambulatori pediatrici o, in alternativa, l'apertura di un accesso dedicato come al pronto soccorso pediatrico. Ai sindaci era stato chiesto di approvare una delibera di protesta specifica.

Non sono servite a nulla nemmeno le 360 firme raccolte e poi inviate ai 24 Comuni del distretto sanitario, all'Asl, alla Provincia, al Prefetto e anche al Garante regionale per l'infanzia. «Ora - conclude Fanari - scenderemo nuovamente in piazza. Noi semplici cittadini possiamo fare solo questo». 

© Riproduzione riservata