Baratili, bambini senza pediatra: i genitori chiedono un intervento immediato
Famiglie in prima linea per manifestare contro l’emergenza sanitariaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo scorso 9 dicembre a Baratili San Pietro è andata in scena la manifestazione delle famiglie contro l’emergenza sanitaria. I genitori hanno voluto far sentire nuovamente la propria voce, posizionando in strada numerosi passeggini vuoti come segno di protesta e chiedendo un intervento immediato attraverso l’invio di una nuova lettera. La documentazione è stata inviata ai 17 Comuni coinvolti dall'emergenza sanitaria (Allai, Baratili San Pietro, Bauladu, Cabras, Milis, Narbolia, Nurachi, Ollastra, Oristano, Palmas Arborea, Riola Sardo, Samugheo, San Vero Milis, Santa Giusta, Siamaggiore, Siamanna, Siapiccia, Simaxis, Solarussa, Tramatza, Villanova Truschedu, Villaurbana, Zeddiani, Zerfaliu), alla Provincia, alla Regione, al prefetto e al Garante regionale per l’infanzia.
«Con la nota trasmessa lo stesso giorno, chiedevamo l'adozione di atti, deliberazioni e iniziative urgenti a tutela del diritto alla salute dei minori - spiega Alessio Fanari, un papà di Baratili e portavoce dei genitori - ma nulla. Solo il Comune di Narbolia ha approvato una delibera sull'emergenza sanitaria. Chiediamo a tutte le altre amministrazioni di voler comunicare con urgenza se siano state adottate deliberazioni o atti di indirizzo specifici in merito alla carenza di pediatri. La questione è di estrema urgenza per la cittadinanza, il coinvolgimento attivo dei sindaci del distretto è condizione necessaria per l'interlocuzione con l'Asl e la Regione».
Fanari prosegue con decisione: «In un intero mese non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione, nessun messaggio di conforto da parte di nessuno, ne sindaci né direzione Asl, né provincia. Avrebbero potuto dare un segnale, un messaggio a seguito delle nostre rivendicazioni. Abbiamo portato in piazza passeggini vuoti in segno di protesta, ma a qualcuno sfugge che i passeggini sono popolati da bambini in carne e ossa che necessitano di cure. Spesso tra questi ci sono anche bambini con patologie gravi, in alcuni casi croniche. Assurdo».
