Arborea, tutti pazzi per la polenta della Pro Loco
Successo per la sagra, giunta all’edizione numero 43Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Poco importa se ieri ad Arborea i 28 gradi hanno fatto da padrone: in tantissimi hanno raggiunto il paese della bonifica per assaggiare la polenta appena sfornata e servita dalla Pro Loco, anima organizzatrice dell’evento. La sagra dedicata al piatto tipico del paese, l’edizione numero 43, è stata ancora una volta un grande successo. File interminabili pur di assaggiare la farina gialla cucinata in tanti modi diversi sia sabato sera che per tutta la giornata di ieri. Piazza Maria Ausiliatrice si è trasformata in un ristorante a cielo aperto. Da una parte i pentoloni in cui veniva preparata la polenta, dall’altra file di tavoli apparecchiati. Nei piatti, polenta con radicchio e pancetta, con il sugo, con la salsiccia e lo spezzatino, immancabile quella fritta. Un appuntamento che unisce tradizione, comunità e promozione del territorio. Per la Pro Loco, un modo per ricordare a tutti gli ospiti arrivati fino ad Arborea le origini del paese, l’importazione della polenta dai coloni veneti. «Non possiamo desiderare di più - dice il presidente della Pro Loco Paolo Sanneris mentre guarda le tante persone in fila - La sagra della polenta è riuscita anche questa volta a conquistare tutti». Forse anche per il prezzo: un piatto di polenta è stato servito a 5 euro. Una cifra alla portata di tutti.
«Fare la fila ne è valsa la pena», racconta una signora che ha appena ritirato il suo piatto con la polenta calda cucinata dentro i paioli in rame dai cuochi della Pro Loco. In tanti inoltre hanno acquistato anche la farina coltivata nei campi di Arborea (e utilizzata durante la sagra) per poterla poi cucinare a casa. La signora addetta alla vendita dei pacchetti di farina non è riuscita a fermarsi un attimo. Alla fine è stata una grande festa del gusto che ha attirato anche tanti giovani. Merito della musica e delle tante band che si sono alternate sui palchi della piazza durante le due giornate. E ora si pensa già all’edizione del prossimo anno.
