Arborea, il cielo si veste ancora di merletti: tornano i centrini sospesi
Un’installazione che unisce arte, memoria e comunitàPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Anche quest’anno il cielo di piazza Maria Ausiliatrice ad Arborea si è impreziosito di centinaia di centrini sospesi, in un allestimento che ha saputo ripetere, e per certi versi arricchire, la magia già vista lo scorso anno.
Un’installazione che unisce arte, memoria e comunità, nata dall’idea delle “signore dalle mani d’oro” di Domusnovas e resa possibile grazie all’impegno di numerose persone e alle generose donazioni di centrini da parte di tante famiglie del territorio. A raccontare questo ritorno è la sindaca Manuela Pintus, che non ha nascosto la propria gratitudine verso chi ha reso possibile, per il secondo anno consecutivo, questo spettacolo sospeso tra le nuvole.
«Voglio ringraziare di cuore le donne dalle mani d’oro - ha dichiarato la sindaca - per aver condiviso con noi la loro arte e la loro sensibilità. Abbiamo fortemente voluto replicare anche quest’anno l’esperienza dello scorso anno, perché crediamo che il bello condiviso sia un valore che arricchisce tutta la comunità e rende la nostra piazza ancora più speciale. Un’iniziativa che abbiamo voluto estendere anche a Luri, dove il 15 agosto si festeggerà la Beata Vergine Assunta, patrona della borgata».
È proprio questo il senso profondo dell’iniziativa, che va ben oltre l’aspetto puramente estetico: è la testimonianza di come gesti antichi e apparentemente semplici possano diventare occasione di incontro, partecipazione e identità collettiva.
.Pizzo chiacchierino, filet, punto corona, conchiglia incrociata: tecniche che solo l’arte dell’uncinetto sa custodire e tramandare, frutto della pazienza e della creatività delle nonne e delle donne che, generazione dopo generazione, hanno saputo dar vita a manufatti di rara maestria.
Quello che poteva sembrare un semplice passatempo domestico ha varcato le mura di casa per trasformarsi in un’installazione corale, capace di trasformare la piazza in un cielo di trame ed eleganza, dove ogni centrino racconta una storia fatta di manualità, fantasia ed estro personale.
«Un ringraziamento speciale va anche a tutti coloro che, con il loro contributo, hanno reso possibile l’allestimento di quest’anno», conclude Pintus, «Iolanda, Angelino, Ornella, Alessandra, Santino e Concetta, Chiara e il CAS Anziani, Giuliana, Marina, il Comitato Festeggiamenti SS Redentore 2026, Giorgio, Monica, Elio, Carla e le signore dell’oratorio di Luri. Sono nomi che rappresentano il volto autentico di una comunità che sa fare rete attorno alla bellezza e alla condivisione».
