Tra gli amministratori dell’Oristanese presenti a Cagliari per contestare i nuovi criteri di classificazione dei comuni montani c’era anche il sindaco di Ales, Checco Mereu, che ha portato la voce dell’Alta Marmilla.

Mereu ha denunciato gli effetti del dpcm 121/2026, il provvedimento che ridefinisce i parametri altimetrici per stabilire quali comuni possano essere considerati montani.

«Vi parlo non da semplice amministratore, ma da testimone di un atto che rischia di segnare, in modo silenzioso ma definitivo, la fine di un pezzo della nostra Sardegna interna - ha dichiarato il primo cittadino -.  Ales, con i suoi 194 metri sul livello del mare, resta fuori da ogni soglia prevista, nonostante abbia sempre fatto parte della Comunità Montana e continui a garantire servizi essenziali a tutto il comprensorio.  Senza la classificazione di comune montano, Ales perderebbe le deroghe al dimensionamento scolastico, con il rischio concreto di vedere chiudere le proprie scuole. Un territorio che perde la scuola non si spopola,  si spegne - ha evidenziato- perché senza bambini non c’è futuro per nessun paese della Marmilla».

Mereu, che ha definito il decreto una scelta politica, non una fatalità tecnica, ha ricordato che i Comuni dell’Alta Marmilla vivono già condizioni di svantaggio economico e spopolamento, e che un provvedimento del genere non può che aggravare la situazione. 

Il sindaco chiede  al Governo una correzione del decreto o almeno una deroga per i Comuni che, pur fuori dai nuovi parametri, svolgono ancora una funzione insostituibile.

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