Abusi su atleta paralimpica, pena ridotta per tre sardi
In Appello è stata confermata la condanna per i due ragazzi di Arborea e l’amico di Terralba: da 5 anni e 4 mesi però si scende a 3(Ansa)
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La condanna resta. Ma dalla Corte d’Appello di Roma è arrivato uno sconto di pena importante: da cinque anni e quattro mesi si passa a tre anni per i ragazzi del Terralbese, accusati di violenza sessuale nei confronti di una campionessa paralimpica azzurra. Il verdetto è arrivato nel primo pomeriggio: i giudici della Corte d’Appello hanno riconosciuto responsabili degli abusi Erminio Coni, 38 anni di Terralba, Alessio Costella (36) e Andrea Finotto (38) di Arborea accogliendo la tesi del procuratore generale, a cui si è associata anche l’avvocata di parte civile Grazia Volo, che assiste la campionessa. Gli avvocati difensori Ezio Ullasci, Valerio Martis, Giulia Masi e Gabriele Bordoni hanno invece sollecitato l’assoluzione per tutti e tre i ragazzi; alla fine è arrivata una riduzione della pena anche alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale (interpellata proprio dagli avvocati Ullasci e Martis sull’applicazione delle attenuanti per i fatti di lieve entità) che a differenza di quanto avveniva finora ha riconosciuto l’attenuante della minore gravità anche nelle violenze di gruppo per fatti simili a quelli contestati a i ragazzi sardi (era già riconosciuta invece negli abusi commessi da una sola persona).
La storia
La vicenda risale al 6 febbraio 2022. In un affollato locale di Trastevere, secondo la Procura, i tre amici avrebbero avuto atteggiamenti troppo spinti verso l’atleta azzurra che, davanti ai giudici aveva riferito di essere stata messa spalle al muro e molestata mentre andava nel bagno di un pub. Opposta la versione degli amici che si sono sempre dichiarati estranei ai fatti contestati, sostenendo di aver soltanto chiesto all’atleta di poter fare un selfie insieme.
