Abbasanta, Tanca Regia polo di eccellenza e volano di sviluppo per il territorio
Un vero gioiello nel mondo dell’ippica con attività legate all’allevamento dei cavalli, alla selezione genetica e alle attività sportive di carattere anche internazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un centro di eccellenza, unico nell’Isola. Tanca Regia ha una storia lunghissima, che copre diversi secoli. Oggi si presenta come un vero gioiello nel mondo dell’ippica con attività legate all’allevamento dei cavalli, alla selezione genetica e alle attività sportive di carattere anche internazionale. Un polo di altissimo valore che, nel corso degli anni, è riuscito a crescere e ad aprire nuove prospettive che possono fare da volano per l’economia del territorio e dell’intera Isola. I numeri sono importanti, gli eventi altrettanto e in prospettiva futura si potrebbero aprire scenari che guardano oltre al mondo equestre anche al patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della struttura e ad un turismo legato all’enogastronomia.
Ne è convinto Raffaele Cherchi, direttore dell’Asvi, l’ente nato nel 2023 con la legge n .15 e che ha preso le fila storiche dell’Istituto incremento ippico, gestendo quindi Tanca Regia. «Tutto quello che è stato fatto in questi anni – chiarisce subito - ha la funzione di contribuire al rilancio del comparto ippico in Sardegna, allo sviluppo delle professioni equestri, al sostegno degli operatori equestri. E c’è poi la crescita dal punto di vista sportivo con cavalli, cavalieri e amazzoni che vengono a confrontarsi a livello nazionale e internazionale. Registriamo una forte risposta da parte delle nuove generazioni».
Ma le prospettive potrebbero essere anche altre. Aggiunge infatti: «Il complesso del Dominario potrebbe essere ulteriormente valorizzato: conserva dei segni molto interessanti come un architrave che riporta lo stemma di Castiglia unito a quello di Aragona. Si tratta di una struttura identitaria di grande interesse storico e architettonico: potrebbe essere sistemato con finalità non solo legate al turismo equestre, ma anche ad un'offerta enogastronomica. Oggi presenta una sala convegni ed esiste un progetto di realizzazione di alcune sale museali che potrebbero essere destinate anche alla ricettività».
Complessivamente Tanca Regia si estende per 540 ettari, vengono allevati un centinaio di cavalli e una sessantina di fattrici selezionate, conta 15 dipendenti, eventi sportivi di carattere internazionale, tra cui il Sardegna Jumping Tour, gare di Endurance e gare di Completo. E poi concorsi e rassegne. Sulle potenzialità della struttura non hanno dubbi anche le persone che ci lavorano da tempo. Antonello Brazzi si occupa principalmente della parte sportiva, di impianti, manifestazioni, eventi, centro di addestramento dei puledri.
A Tanca Regia c’è dal 1998: «Da allora sono stati fatti tantissimi progressi, la struttura è cresciuta e così la sua capacità ricettiva. Oggi si registrano elevati standard di qualità, con competizioni importanti e impianti di grande spessore. Tanca Regia è il centro di riferimento per la valorizzazione del cavallo». Criticità? «Oggi a mio avviso nessuna», risponde Brazzi.
Tore Sanna, 46 anni, concentra la propria attività nel settore aziendale che riguarda l’allevamento, le coltivazioni, la logistica: «Alleviamo soprattutto anglo-arabi, ma anche puro sangue arabi, Sella italiano e cavalli del Sarcidano. L’azienda è molto estesa. Negli ultimi anni sono state fatte diverse assunzioni e questo ha migliorato la gestione del lavoro».
A raccontare il complesso di Tanca Regia è il direttore Cherchi: «Le prime notizie che lo inquadrano come centro di allevamento del cavallo risalgono al XV secolo, ma già in epoca giudicale esisteva un insediamento destinato all’allevamento di cavalli per scopi militari. Il grande sviluppo si ha nel periodo spagnolo».
Nel corso del Novecento Tanca Regia è passata dall’istituto fondi rustici alla proprietà privata. A metà del Novecento fu acquisita dalla famiglia Dalmasso e in questo periodo si è avuto uno sviluppo dell’allevamento ovino intensivo. Cherchi prosegue: «Alla fine degli anni Ottanta la Regione ha acquistato il complesso di Tanca Regia e con l’Istituto d’ incremento ippico intendeva rilanciarne le vecchie finalità. Nei primi anni Duemila ci fu la soppressione dell’Istituto di incremento ippico e il processo di riforma si arrestò. Nel 2015 si comprese che erano stati commessi degli errori. Ci furono interventi specifici e con un articolo della Finanziaria vennero date risorse per interviene con attività di rilancio anche a Tanca Regia». E di anno in anno la tenuta è diventata un punto di riferimento d’eccellenza.
