Abbasanta, Patrick Hauri resta alla guida del Circolo Svizzero in Sardegna
L’assemblea dei soci ha dato nuovamente fiducia al presidente uscentePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Patrick Hauri è stato riconfermato presidente del Circolo Svizzero in Sardegna al termine dell’assemblea annuale dei soci, svoltasi all’Hotel Regia di Abbasanta. L’associazione, che oggi conta circa ottanta iscritti tra residenti stabili e proprietari di seconde case nell’Isola, rinnova così la propria guida e rilancia le attività per il biennio 2026‑2027. Accanto a Hauri, residente a Sarroch, il nuovo direttivo sarà composto da Daniel Sabo vicepresidente, Erich Thommen tesoriere e Jimmi Anneda segretario.
Nel corso dell’assemblea, il presidente ha illustrato il bilancio delle iniziative svolte nell’ultimo anno e le prospettive future, aprendo il confronto sulle attività culturali e sociali da sviluppare nei prossimi mesi. «I nostri soci vivono quasi tutti in Sardegna» ha spiegato Hauri, raccontando anche il proprio percorso personale: una vita da panettiere e pasticciere in Svizzera e all’estero, fino alla scelta di trasferirsi definitivamente nell’Isola tre anni fa.
La giornata è proseguita con una visita guidata al sito archeologico di Santa Cristina, molto apprezzata per il valore storico del complesso nuragico, e con il tradizionale pranzo conviviale, occasione per rafforzare i rapporti interni e condividere nuove idee.
Guardando al futuro, Hauri ha annunciato il prossimo appuntamento nazionale: il congresso dei circoli svizzeri in Italia, in programma sabato a Bologna. Un momento di confronto che conferma il ruolo del sodalizio sardo all’interno della rete nazionale.
Durante l’incontro è intervenuta anche Ursula “Uschi” Richter, residente a San Sperate, che ha ricordato le origini del primo circolo svizzero in Sardegna negli anni Ottanta, quando gli iscritti superavano quota trecento. Dopo un periodo di inattività, l’associazione riparte oggi con una struttura rinnovata e una dirigenza stabile.
A portare un saluto speciale è stato Giovanni Atzori, originario di Aidomaggiore e residente in Svizzera, socio del circolo “Efisio Raccis” di Zurigo. Atzori ha sottolineato il valore simbolico del nuovo circolo come ponte tra due comunità unite dall’esperienza dell’emigrazione, auspicando che il sodalizio possa favorire nuovi scambi culturali, economici e turistici. Da lui, anche gli auguri di buon lavoro e lunga vita al direttivo appena riconfermato.
