Neppure la capiente aula magna della scuola di via Garibaldi è riuscita a contenere le tantissime persone che hanno preso parte al  battesimo ufficiale del nuovo Consiglio comunale.

Insediamento molto atteso anche per conoscere la composizione della Giunta, che la rieletta sindaca Patrizia Carta  ha comunicato solo in aula, Enrico Conversi sarà vicesindaco con delega al decoro urbano; Ignazio Miscali assessore all’agricoltura e alla viabilità rurale; Giulia Scanu assessora alle politiche sociali, istruzione e cultura; Leonardo Murgia assessore alla programmazione, innovazione e politiche giovanili. Carta  manterrà per sé bilancio, personale, turismo e consulta giovani. Accanto all’esecutivo, sono stati assegnati incarichi specifici ai consiglieri di maggioranza: Giuseppe Congiu patrimonio e lavori pubblici; Paola Carta attività produttive, commercio e rilancio della zona Pip; Lorena Bissiri istruzione, cultura e politiche sociali, ; Federico Murgia, capogruppo, si occuperà di sport, associazioni ed eventi.

Nel suo intervento, Carta ha voluto innanzitutto ringraziare la comunità: «Desidero ringraziare tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno partecipato al voto. Il risultato ci consegna un messaggio chiaro, Abbasanta è una comunità viva, attenta e partecipe. A noi spetta il compito di ascoltare tutti e trasformare questa pluralità in lavoro amministrativo serio, equilibrato e rispettoso». La sindaca ha poi richiamato il percorso degli ultimi cinque anni e le priorità del nuovo mandato: «Abbiamo attraversato un periodo complesso, ma saputo intercettare risorse, avviare opere e consolidare servizi. Molto resta da fare. Il nostro obiettivo sarà completare ciò che è stato avviato e programmare con metodo: riqualificazione urbana, progetti culturali e sociali, sicurezza stradale, potenziamento turistico del Nuraghe Losa, interventi scolastici, impianti sportivi e zona Pip».

La capogruppo di Abbasanta Insieme, Ileana Arca, ha rivendicato il ruolo importante del suo gruppo. «Le urne hanno parlato e accettiamo con rispetto il verdetto – ha evidenziato – mancando  la vittoria con un margine di 12 voti che racconta una verità forte, di quasi metà del paese che  ha creduto in noi e nella nostra visione». Arca ha rivendicato il percorso della sua lista, delineando il ruolo della minoranza: «Saremo un’opposizione leale ma ferma, costruttiva e attenta. Vigileremo, proporremo idee, daremo voce a chi chiede un’alternativa concreta. Questo non è un punto di arrivo – ha concluso Arca- ma  l’inizio. Continueremo a esserci, a testa alta, con amore per Abbasanta».

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