Oristano provincia sicura ma c'è allarmeIl Questore: "Da sei mesi troppi delitti"
La Provincia di Oristano sarà anche la più tranquilla d'Italia - come confermano ogni anno i dati de Il Sole 24 Ore - ed è vero che non conosce fenomeni di criminalità organizzata, ma il questore di Oristano fa squillare il campanello d'allarme per un preoccupante aumento di delitti.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due delitti in famiglia in sei mesi, quello di Cabras e quello più recente di Busachi seguito dal suicidio della moglie della vittima, più i tre morti della strage di Villacidro che però era tutta "made in Oristano" qualche cosa vorranno pur dire e devono comunque far scattare un campanello d'allarme.
Alla sua prima conferenza stampa di fine anno, il Questore di Oristano Piernicola Silvis, arrivato in città sei mesi fa, traccia un ritratto inedito di Oristano e provincia: una terra bellissima, laboriosa e onesta, con tanta gente specchiata e trasparente, dove però, come anche nel resto dell'isola, la vita forse vale un 5 o 10% in meno rispetto al resto della nazione se basta un banale litigio per tirare fuori il coltello o il fucile a pompa e ammazzare un familiare o i propri soci d'affari. In ogni caso, il bilancio dell'attività svolta dalla Polizia nel 2011 ha un saldo "sicuramente positivo".
"Positivo - ha spiegato il Questore - è sicuramente il periodo di Natale senza rapine, in una città che in poche centinaia di metri quadri concentra una quindicina di gioiellerie alcune delle quali sicuramente molto appetibili per i rapinatori. Non abbiamo la controprova che sia merito nostro - ha aggiunto Silvis - ma il piano antirapine che abbiamo attuato era stato studiato proprio per garantire la sicurezza reale e non quella percepita".
Col segno più nel bilancio della Questura entrano anche il maggior numero di arresti rispetto al 2010 (23 contro 17), le oltre 1.300 ordinanze finalizzate al mantenimento dell'ordine pubblico, le 15 mila persone e più di 7 mila auto controllate. Materia di preoccupazione, secondo il questore, sono anche altri due fenomeni tipici dell'Oristanese e un po' di tutta la Sardegna, gli atti intimidatori contro i pubblici amministratori e gli attentati incendiari. Per questi ultimi, solo la Polizia ne ha registrato ben 41 nel corso del 2011, che vuol dire più di tre al mese e non è certamente un indicatore di sicurezza e di tranquillità.
Tra i successi, il Questore ha incluso anche la svolta di ieri nell'indagine sulla scomparsa di Patrizia Murtas, la donna di Cabras sparita nel nulla 15 mesi fa. Alla denuncia per sequestro di persona del pensionato di San Vero Milis al quale ieri è stata perquisita l'abitazione, ha anticipato il Questore, potrebbero seguire nuovi importanti sviluppi a breve scadenza.