Lo sostiene il consigliere comunale Salvatore Ledda spiegando che l'amministrazione comunale ha deciso di realizzare in proprio cappelle e loculi applicando costi anche tre volte superiori a quelli di mercato e uniformando materiali e stili. "Un sopruso contro la libertà di impresa e il diritto di scelta dei cittadini", ha spiegato senza mezzi termini Ledda accusando il Comune di mettere in pratica una concorrenza inspiegabile nei confronti degli imprenditori privati e annunciando la presentazione di una mozione che impegni la Giunta Tendas ad annullare le delibere in questione, convocare un tavolo con i rappresentanti delle imprese del settore e predisporre un Piano urbanistico cimiteriale. L'annullamento delle delibere contestate è stato chiesto anche da un Comitato di operatori del settore lapideo e accessori votivi che minaccia in caso contrario di rivolgersi ai giudici amministrativi che già in varie occasioni si sarebbero pronunciati sul diritto dei cittadini di scegliere a proprio piacere materiali e stili dei monumenti funebri per i propri defunti.
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